SEZZE, cimitero e campo di aviazione: da Rinaldo Ceccano arrivano due suggerimenti per il sindaco

3 minuti di lettura

Il commissario straordinario è stato un Robin Hood a rovescio, ligio all’impostazione del sistema di potere setino che ha coadiuvato il suo operato. Ha regalato il campo di aviazione ai ricchi e ha costruito le carte per depredare i poveri approvando un regolamento cimiteriale che prevede ingenti costi per sanare la spinosa questione dei loculi e delle cappelle senza concessione”. Non utilizza giri di parole Rinaldo Ceccano, ex amministratore (vicesindaco e, per tanti anni, presenza fissa tra i banchi del consiglio) che entra nel merito di due problemi emersi in questi giorni arrivando a suggerire al sindaco e alle forze politiche, coerentemente con quanto dichiarato in campagna elettorale, di intervenire immediatamente presso gli enti preposti per impugnare l’atto di vendita ed esercitare ogni azione per evitare l’ennesima svendita del patrimonio pubblico del nostro territorio, anche in virtù della enorme importanza che quell’area può avere per le future ipotesi di sviluppo urbanistico ed economico della città.

Sul cimitero, invece, Ceccano spinge affinché venga realizzato un nuovo regolamento che rappresenti una “sanatoria a costo zero” per i cittadini: “L’attuale situazione del cimitero, la mancanza di documenti, l’assenza di contratti e concessioni sono da imputare esclusivamente alle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi 50 anni, che non hanno mai regolamentato a norma di legge le diverse concessione inerenti tombe, cappelle e loculi. Nessuna responsabilità può essere additata ai cittadini che pertanto non devono sostenere ulteriori oneri oltre quelli già sostenuti”. Il suggerimento è che l’ente si doti di una equipe di professionisti che realizzi il censimento cimiteriale utilizzando i dati in suo possesso: i database della luce votiva e l’anagrafe comunale ove sono facilmente identificabili gli eredi diretti di coloro che sono seppelliti. La modifica del regolamento e l’adozione di una risoluzione a costo zero eviterebbero che i “soliti professionisti del sistema” chiedano esose parcelle per la predisposizione delle pratiche inerenti le sanatorie. “Gli assessori Bernabei, Cardarello e Fernandez, sono dotati della necessaria esperienza e delle giuste competenze. Stante le disposizioni dello statuto, la modifica del regolamento e la sua esecutività richiedono pochi giorni”.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: