In Chiesa ci si sposa sempre meno e la pandemia non ha di certo aiutato chi ha dovuto scegliere tra rito religioso e rito civile. Sezze, in questa speciale classifica resa nota di recente dall’Istat, non fa eccezione e il Comune già da tempo aveva deciso di mettere a disposizione di chi voleva sposarsi, inizialmente o definitivamente, con il semplice rito civile, tre spazi comunali noti a tutti, la sala del sindaco all’interno di palazzo De Magistris, l’auditorium comunale “San Michele Arcangelo” e la “Sala Ercole” posta all’interno del museo archeologico di Largo Bruno Buozzi, oltre agli uffici distaccati dello Stato Civile. L’ente aveva anche approvato le tariffe, divise per ordinarie (durante gli orari di lavoro dei dipendenti comunali) e straordinarie, con una ulteriore divisione relativa ai residenti e ai non residenti che intendevano sposarsi sul territorio setino.
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Adesso però, forse anche a causa di richieste che nel corso dei mesi si sono intensificate, il Comune ha deciso di fare un passo ulteriore, aprendo una manifestazione di interesse per chi ha intenzione di ospitare questi particolari eventi, cedendo allo stesso ente gli spazi tramite contratto di comodato d’uso gratuito o contratto di sponsorizzazione, nel rispetto, in quest’ultimo caso, delle procedure prescritte dal vigente regolamento comunale per la disciplina delle sponsorizzazioni in funzione del valore dell’operazione economica. Un’operazione quella firmata nei giorni scorsi dal commissario prefettizio del Comune di Sezze che, inoltre, servirà anche ad un altro scopo, come si legge nella stessa deliberazione sottoscritta da Raffaele Bonanno:
“Il Comune di Sezze, in una prospettiva funzionale alla promozione turistica della città e alla crescita di attività produttive e commerciali operanti nel settore dell’organizzazione di matrimoni ed eventi in genere, che permetterebbe di attirare a Sezze utenti non residenti in città mettendo in vetrina le capacità ricettive e di ospitalità del territorio consentendo così di realizzare eventi di chiaro respiro nazionale, intende consentire la celebrazione di riti civili (matrimoni ed unioni civili) all’interno di strutture o immobili di particolare pregio storico, turistico, estetico, architettonico ed ambientale, siti nel territorio del Comune di Sezze, con spazi e locali idonei alla celebrazione dei riti, previa acquisizione in forma gratuita ed esclusiva della disponibilità giuridica di spazi e locali, pur a destinazione frazionata nel tempo e nello spazio, da parte dell’amministrazione comunale attraverso idoneo titolo giuridico”.






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