Come promesso, il Comune di Bassiano ha provveduto alla liquidazione dei contributi a fondo perduto per le spese di gestione sostenute dalle attività economiche commerciali e artigianali operanti nel Comune lepino a titolo di ristoro per i danni economici subiti dall’emergenza sanitaria e dall’obbligo di rispettare le normative vigenti. L’avviso pubblico era volto a fornire una tempestiva risposta alle piccole e micro imprese anche al fine di fronteggiare le difficoltà correlate all’epidemia, semplificando i tempi, la complessità del processo di istruttoria e di erogazione secondo l’indirizzo in tal senso disposto da uno dei Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri licenziato per l’occasione.
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All’ente lepino erano stati messi a disposizione 31.083 euro come importo complessivo a valere sulla quota della prima annualità e il bando pubblicato prevedeva che i soggetti beneficiari rispettassero alcuni requisiti, tra i quali lo svolgimento, alla data di presentazione della domanda, di attività economiche in ambito commerciale e artigianale (iscritte all’albo delle Imprese artigiane) attraverso un’unità operativa (unità locale) ubicata nel territorio del Comune di Bassiano, oppure intraprendendo nuove attività economiche nel territorio comunale; fossero regolarmente costituite e iscritte al Registro Imprese o, nel caso di imprese artigiane, all’Albo delle imprese artigiane e risultassero attive al momento della presentazione della domanda; non fossero in stato di liquidazione o di fallimento, non fossero soggette a procedure di fallimento o di concordato preventivo e che non avessero pendenze con il Comune in termini di pagamento dei tributi.
Le domande presentate celle modalità previste ed entro il termine perentorio della mezzanotte dello scorso 18 giugno sono state in totale 9 e tutte queste hanno ottenuto il medesimo finanziamento. Si tratta di “Manouche” di Moschillo Maria Rita, “Caffè Fiorentini snc” di Pacini C & Iannarelli C, la “Cooperativa Lavoratori Agricoli Lepini”, l’ “Impresa Isabella Massa”, la “Pura Vida” società cooperativa, l’ “Impresa Lorenzo Palombo”, l’ “Impresa Porcelli Vincenzo”, l’ “Impresa Serangeli Marco” e l’ “Impresa Moschillo Guglielmo”, che sono state ritenute ammissibili e hanno ricevuto un contributo pro-capite di 3.453 euro.






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