Grande successo per la manifestazione della delegazione FAI di Latina a Sezze per la promozione del Monastero delle Clarisse in lizza per il concorso “I luoghi del cuore” edizione 2020. Il pubblico ha accolto con interesse e curiosità l’apertura dopo tanti anni della cappella del grande monastero all’interno del centro storico di Sezze, che ha potuto essere nuovamente ammirata grazie alle visite guidate dagli apprendisti ciceroni del FAI. Gli affreschi e gli altari del Cinquecento hanno potuto nuovamente vedere la luce grazie all’opera di sensibilizzazione che vuole promuovere questo bene a “Luogo del Cuore FAI” e sollecitare l’attenzione su di esso per salvarlo dallo stato nel quale oggi versa.
La giornata è stata allietata dalla presenza del Presidente della Provincia, Carlo Medici, il quale ha voluto svolgere la visita della Chiesa e del Museo, facendo i suoi complimenti ai giovani che lo hanno accompagnato raccontando aneddoti e storia della struttura dedicata a Santa Chiara. Il Presidente ha poi apposto la sua firma per il Monastero, insieme al sindaco di Sezze, Sergio Di Raimo alla presenza della Capo Delegazione, Gilda Iadicicco, del suo vice, Antonello Merolla e della Delegata di Sezze, Giovanna Coluzzi.
Più di 500 visitatori provenienti anche da fuori provincia hanno potuto ammirare anche il Museo Archeologico, la mostra di artisti contemporanei “Un chiasmo visivo” ed ascoltare i brani recitati da Orazio Mercuri e le esibizioni canore del coro “Incantu”. Il tutto nella bella cornice del cortile dell’antico palazzo che ospita il Museo, negli scorci delle mura poligonali, dei paesaggi che la città offre ai suoi ospiti. La giornata è terminata con il Convegno “Il Monastero e la Chiesa di Santa Chiara – Percorsi e Storia d’identità”, durante il quale ha portato la sua testimonianza Gino Zaccheo: “Grazie a tutti coloro che hanno partecipato – ha spiegato Giovanna Coluzzi, referente di Sezze, al termine dell’evento di sabato – e grazie alle persone che collaborano nella raccolta firme, agli artisti, alle persone che hanno già votato. Grazie per aver acceso “la coscienza del luogo”, perché il monastero ha saputo unire le persone sviluppando cooperazione, collaborazione reciproca, intrecciando in maniera indissolubile un comune modo di intendere e progettare I luoghi da parte dei cittadini e istituzioni insieme”. Inevitabile l’invito a continuare a votare qui.






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