APRILIA, la nuova scuola Gramsci diventa un caso: Grillini sul piede di guerra

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Saremmo curiosi di sapere, ma ovviamente non lo chiederemo all’assessore D’Alessandro che presenzia ad una giunta in maniera “inconsapevole”, se le ragioni che hanno distolto dalla dispendiosa soluzione di costruire una scuola su un terreno, che non è più di proprietà del Comune, sono le stesse che più volte sono state con molta umiltà segnalate da noi e sulle quali finalmente l’amministrazione ha voluto convergere. La realizzazione di una nuova scuola “Gramsci”, progetto che fa discutere in maggioranza, solleva le critiche di Grillini Apriliani e Cittadini Pentastellati.

“Naturalmente non ce lo chiederemmo – per noi Grillini Apriliani è sempre stata la scelta più giusta ed opportuna – se non avessimo letto le dichiarazioni rilasciate ad un quotidiano, dell’ex Presidente del Consiglio, Bruno Di Marcantonio. L’attuale consigliere della lista Aprilia Domani ha infatti definito il voto favorevole in Giunta, espresso anche dal suo “ingenuo” assessore D’Alessandro, come un “inganno” e questa a nostra avviso è una affermazione molto grave. Se si è arrivati in Giunta con una delibera o proposta, si spera che in qualche riunione di maggioranza la decisione di cambiare il terreno sul quale realizzare la scuola sia stata discussa. Non possiamo credere che in Giunta il Sindaco o chi per lui si sia presentato per tendere un “tranello” come non possiamo credere, malgrado i fatti sembrino dimostrarlo, che l’assessore non abbia letto cosa si accingeva a votare favorevolmente. Da quanto riportato nel citato articolo si evince che “l’ingenuo” assessore ha votato favorevolmente la delibera di Giunta in quanto gli era stato riferito che questa serviva semplicemente per inoltrare la richiesta di acquisizione della parte di terreno regionale, ma senza dare seguito alla effettiva realizzazione dell’opera!!

Allora, secondo Di Marcantonio, l’assessore D’Alessandro, è stato favorevole alla delibera perché gli era stato riferito che questa serviva unicamente per chiedere l’acquisizione del terreno? Ma nell’oggetto era scritto in maniera tanto semplice quanto disarmante che l’atto riguardava la modifica della localizzazione della nuova scuola Gramsci e poi, cosa significa che pensava che la delibera servisse solo per inoltrare la richiesta del terreno alla Regione senza dare seguito alla realizzazione dell’opera, che era un pretesto per far sì che il Comune si appropriasse di un terreno regionale per destinarlo ad altre finalità una volta finalizzata la cessione al Comune? O cosa?

Anche l’assessore ai lavori pubblici Caporaso, a detta di Di Marcantonio, concorderebbe con l’infelice ubicazione della scuola in via Pergolesi, ma allora perché anche lei ha votato favorevolmente allo spostamento?

Negli ultimi tempi la posizione dei due consiglieri comunali della lista Aprilia Domani, nonché le dimissioni dell’ex assessore alle attività produttive, Gianfranco Caracciolo, hanno messo in evidenza dei dissapori interni alla maggioranza Terra: era forse questo uno dei nodi da sciogliere che hanno reso difficili i rapporti tra i gruppi? Sicuramente non deve essere un periodo facile per il Sindaco: la sua lista che sparisce dietro le spinte ambiziose di alcuni componenti e adesso anche l’allontanamento di un alleato storico come Bruno Di Marcantonio. In entrambi i casi sembra che i problemi della città siano lontani anni luce dai pensieri della giunta Terra”.

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