ROMA, Santori-Picone: “Prefettura cerca hotel e strutture per distribuire migranti con Covid”

3 minuti di lettura

“La politica dei porti aperti del Ministro Lamorgese ha creato nuovi spazi per tornare a distribuire immigrati con Covid sul territorio romano. Mentre sale la preoccupazione dei romani esultano cooperative e associazioni che del business dell’accoglienza hanno fatto il loro core business a danno degli italiani e degli stranieri regolari. Ogni struttura che accetterà di ospitare migranti riceverà 29€ al giorno per ognuno più 150€ per il kit personale che sarà cambiato per 6 volte.

Il poket money sarà 2,50 al giorno per ogni ospite che avrà solo 1 scheda telefonica di 5€. Tutto questo per 3 mesi almeno fino al 31 ottobre salvo proroghe. Il costo complessivo come base d’asta sarà di 188.250€. Una distorsione grave e vergognosa che solo il Ministro Salvini fu in grado di estirpare dalla radice. Ora il nostro pensiero va a quei quartieri dove con fatica avevamo lottato per chiudere quelli che erano diventati ghetti autorizzati, focolai di degrado e insicurezza come la CRI di via Ramazzini a Monteverde o il centro di Largo Perassi tra Bravetta e Aurelia ma numerosi altri tra la Tiburtina e la zona est di Roma sono nel mirino. Non possiamo accettare che Roma divenga il nuovo focolaio D’Italia”.

È quanto dichiarano in una nota Fabrizio Santori, dirigente romano della LEGA e Giovanni Picone, capogruppo della LEGA al Municipio XII in merito all’Indagine Esplorativa di Mercato ai sensi dell’Art.36, comma 2 lettera b del D. Lgs. 50/2016 volta all’acquisizione di Manifestazioni di Interesse per il Servizio di Ospitalita’ di Migranti in Quarantena pubblicato lo scorso 27 luglio dal Prefetto di Roma.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: