SEZZE, oggi in consiglio il sindaco cerca numeri per restare a galla

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Numeri. E’ di questo che oggi pomeriggio avrà bisogno il sindaco di Sezze, Sergio Di Raimo, per superare indenne un ostacolo che, in una situazione già di suo complicata, si è palesato nel corso della riunione del consiglio comunale di martedì scorso, quando i presenti in aula (8) non hanno permesso il regolare svolgimento della seduta per mancanza del numero legale. Le tre defezioni (Calvano, Roscioli ed Ernesto Di Pastina), unite all’assenza “strategica” delle forze di minoranza, non hanno garantito il regolare svolgimento della seduta che, tra gli altri punti all’ordine del giorno, prevedeva l’approvazione del rendiconto di Bilancio per l’esercizio 2019.

Il rinvio ad oggi, sempre alle 16, sarà una vera e propria prova del nove per la tenuta dell’amministrazione comunale. Se da una parte, infatti, gli 8 presenti martedì sarebbero sufficienti a far considerare valida l’assemblea (ne bastano 7 in seconda convocazione), dall’altra il regolamento del consiglio parla chiaro e per i temi come quelli che si affronteranno oggi (il Bilancio soprattutto) serve il quorum della prima convocazione, quindi almeno 9 consiglieri presenti in aula. Se si considera che le forze di minoranza, rispetto a quanto fatto in questi oltre 3 anni di governo all’opposizione, dovrebbero alzarsi ed uscire dall’aula al momento del voto, al sindaco e alla maggioranza serve un solo elemento rispetto agli 8 presenti di martedì.

Difficilmente questo elemento sarà Mauro Calvano, che voci di corridoio raccontano essere in rotta irreversibile con il primo cittadino, altrettanto complicata la presenza di Ernesto Di Pastina, soprattutto dopo l’epilogo sulla statua che suo fratello (don Massimiliano) avrebbe voluto donare alla città. Meno improbabile la presenza di Roscioli, dato per malato martedì scorso, che potrebbe garantire il numero e permettere che il punto all’ordine del giorno venga portato a casa. Numeri risicatissimi, quindi, per una maggioranza che mai come oggi è chiamata a gettare il cuore oltre l’ostacolo per evitare il commissariamento. Numeri che però invitano anche a riflettere al di là dell’approvazione del singolo punto, con una crisi ormai acclarata e difficile da nascondere.

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