SEZZE, “Morollo” e “Roman Meister”: la storia di un sogno nato in un garage

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Da un garage alle stelle: non quelle del firmamento, magari, ma tra quelle della Top 50 Viral Italia su Spotify.
Sono Amedeo Giuseppe Morosillo e Riccardo Romano, due giovani e intraprendenti setini che hanno provato a osare, per nulla impauriti di cadere, seguendo l’impulso di spiccare il salto: il primo, con lo pseudonimo “Morollo”, classe ’95, ha iniziato a studiare chitarra classica all’età di sei anni, guidato dagli insegnamenti del maestro Pino Di Prospero, per poi approfondire lo studio e la pratica sia della chitarra e del basso, insieme al fratello Fabio Morosillo, fino a scoprire, nel 2017, il desiderio di mettersi in gioco come produttore musicale; il secondo, in arte “Roman Meister”, classe ’91, ha conseguito il diploma accademico in musica classica ed è una vera fucina di idee e dal nulla, proprio tra le quattro mura del garage di casa sua, il progetto del duo è nato e si è nutrito con l’ambizione di chi non ha nessuna intenzione di provarci solo per gioco.

Le prove generali iniziano nel 2017 e, dopo una gavetta nell’ormai affollato universo pop-trap italiano, composta da scelte ben ponderate e svariate collaborazioni a breve termine, nel gennaio 2020 i due producono il brano La santa muerte dell’artista latinense Midas, che il 31 dello stesso mese si posiziona al 159° posto nella chart Pop 200 Hip-pop Italia di iTunes.
Dopo aver conosciuto Lorenzo Gioacchin, paroliere del campano Vin Del Grande, Morollo e Roman Meister danno forma al comparto musicale del brano Italo napoletano, proprio di Vin Del Grande. Risultato: l’1 aprile varcano la soglia della Top 50 Viral Italia di Spotify, collezionando, a oggi, ben 53 mila streaming del brano. «Mi hanno chiamato di prima mattina per avvisarmi», rivela Amedeo, «dopo aver ricevuto la notizia, mi accorgo che era il primo di aprile, quindi puoi immaginare che cosa mi era venuto subito in mente…mi sembrava tutto una grossa presa in giro. Invece, per nostra fortuna, non è stato così…»

«Dopo due settimane di permanenza nella classifica di Spotify, siamo usciti», continua Amedeo, che è ben consapevole di come i grandi risultati non si possono ottenere in tempi brevi. «Per noi che siamo pesci piccoli in un oceano è comunque già un traguardo importante. Dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione. Il tempo è dalla nostra parte, anche se non è mai abbastanza…»
Entrare a piccoli passi in una classifica occupata ai primi posti da artisti già lanciati come Fasma – già in concorso nell’ultima edizione di Sanremo Giovani con Sentirmi vivo – e Carl Brave – con Regina Coeli -, è un buon biglietto da visita. Ma non adagiarsi sugli allori diventa adesso una regola vitale.

La collaborazione tra il duo setino e Vin Del Grande non è di certo terminata: per metà maggio è in programma l’uscita di un nuovo brano, concepito come il continuo naturale di Italo Napoletano.
Ma l’estate per Morollo e Roman Meister sarà un periodo fecondo e speriamo anche fruttuoso: il 5 maggio vedrà la luce 30, un brano prodotto per l’artista Mis7ica, per la label Honiro, che vanta sotto la sua egida perfino un nome del calibro di Ultimo.
Roman Mesiter, dal canto suo, sceglie con cura ogni parola ed è convinto che il bello dovrà arrivare. Ma ogni cosa a suo tempo: «Non vogliamo fermarci, non abbiamo fatto ancora niente. Siamo ambiziosi, certo, ma restiamo con i piedi per terra, perchè bisogna lavora e molto, per poter ambire a quel successo a cui ognuno, in questo settore, aspira. Ci auguriamo che un giorno riusciremo a lavorare in grandi studi, per grandi produttori musicali».
Per ora, quel sogno resta custodito in un garage. Ma non esistono mura in grado di contenerlo.

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