Proseguono le attività preliminari per il ritorno in esercizio della linea ferroviaria Terracina – Priverno Fossanova. Nei giorni scorsi è stato demolito il grande masso precipitato dal versante di Monte Cucca nel settembre del 2012, che provocò l’interruzione del collegamento ferroviario e segnò l’inizio di una lunga fase di inattività. L’intervento è stato eseguito dai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso che porterà alla progettazione degli interventi necessari per il ripristino della linea. La rimozione dell’enorme blocco roccioso consentirà infatti di effettuare le attività di rilievo e le indagini tecniche indispensabili per definire nel dettaglio il progetto di riattivazione del collegamento ferroviario.
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Si tratta di un’operazione attesa da anni, che assume un forte valore simbolico oltre che pratico. Quel masso, infatti, era diventato nel tempo uno dei simboli più evidenti della chiusura della tratta ferroviaria. L’avvio delle attività era stato annunciato lo scorso 26 maggio dall’amministratore delegato di RFI, Aldo Isi, durante la conferenza stampa dedicata al percorso di ripristino della linea. In quell’occasione erano stati illustrati i primi passi operativi previsti per arrivare alla riapertura dell’infrastruttura ferroviaria, con l’obiettivo di restituire al territorio un collegamento atteso da cittadini, pendolari e amministrazioni locali. La demolizione del masso rappresenta dunque uno dei primi interventi concreti del cronoprogramma annunciato da RFI e segna l’inizio di una nuova fase per il futuro della Terracina – Priverno Fossanova. Nelle prossime settimane proseguiranno le attività tecniche e progettuali necessarie per definire tempi e modalità del ripristino dell’intera tratta.


