Si concluderà questa domenica a Sezze l’appuntamento con “Famiglie a teatro”, la stagione teatrale promossa e sostenuta da A.T.C.L., il Circuito Multidisciplinare di promozione, distribuzione e formazione del pubblico per lo spettacolo dal vivo nella Regione Lazio, con la collaborazione del Comune di Sezze e la direzione artistica di Matutateatro, che alla sua sesta edizione ha confermato di essere una grande attrattiva per un pubblico sempre numeroso e partecipe, proveniente da tutta la provincia. Domenica 9 febbraio alle ore 17.30, il palco dell’Auditorium Mario Costa ospiterà “Ciao buio”, uno spettacolo “dedicato al Bambino e al suo eterno presente”, prodotto da Ruotalibera Teatro, di e con Tiziana Lucattini e Fabio Traversa. I protagonisti dello spettacolo sono il Buio e la Notte, lo spazio onirico dove tutto diventa possibile, l’ora in cui i bambini vanno a dormire aspettando il bacio della buonanotte e il racconto che li rassicura. L’ora che li consegna ad un abbandono senza tempo. Un Uomo e una Donna, un possibile papà e una possibile mamma, partendo dalle loro paure antiche di bambini, e dal loro senso di inadeguatezza davanti al difficile compito di essere dei “bravi” genitori, diventano allora gli artefici di un racconto magico di immagini e storie che scavalca il tempo e gli spazi: il passato è qui, tutto è presente, il gioco del “facciamo finta che” acquista la potenza del sogno. Ma i protagonisti non sono solo un Uomo e una Donna e la Notte e il Buio, ma anche un Bambino, Ernestino, e una Bambina, Amaliuccia, due bambini che verranno – per ora ancora nei desideri dei due genitori – ma molto presenti; una bisnonna, Nonna Amalia, e un bisnonno, Nonno Ernesto, e poi un LETTO, un letto che come una scatola magica, produce sogni e apparizioni. Un Letto davvero speciale. “Una giostra fuori del tempo, di luoghi dell’anima, in cui realtà e immaginazione si incontrano, in una logica onirica dove le storie narrate (buffe o di paura) di Lupi e Coniglietti, Streghe e Mostri Pelosi, Orsi e Orsetti, si fondono con episodi reali di vita quotidiana e ricordi teneri di Nonni e Bisnonni. I Nonni ci dicono, e noi ci crediamo, che il buio è pieno di luce, e che un racconto scalda e rassicura quanto una mano calda sul cuore”, si legge nelle note di regia.
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