Una storia d’amore per divertirsi, ma anche per riflettere, è la protagonista del terzo appuntamento della stagione teatrale promossa e sostenuta da Comune di Carpineto Romano e A.T.C.L., il Circuito Multidisciplinare di promozione, distribuzione e formazione del pubblico per lo spettacolo dal vivo nella Regione Lazio, con il patrocinio della Compagnia dei Lepini e la collaborazione di Matutateatro. Stasera, alle ore 21 l’Auditorium Leone XIII di Carpineto Romano ospita lo spettacolo “La matematica dell’ampore (Radice di 2)”, un testo di Adriano Bennicelli, diretto da Enrico Maria Lamanna e interpretato da Edy Angelillo e Michele La Ginestra, che tornano insieme per il decimo anno consecutivo, per ripresentare uno spettacolo che ormai è diventato un cult del panorama teatrale italiano. “La Matematica Dell’Amore (Radice di 2)” è la storia di un uomo alle soglie della pensione, che fa il consuntivo della sua vita. Lo accompagna una donna. Lo accompagna da quando erano bambini, poi adulti, ora vecchi. Una storia d’amore lunga una vita. Dolce e amara, tra il perdersi e il ritrovarsi, tra due persone diverse ma complementari. Tommaso e Geraldina. Tom e Gerri. Tom semplice, normale, quotidiano con l’amico del cuore, i compiti, la mamma. Gerri complicata, strana, imprendibile con i suoi insetti, i viaggi improvvisi, padre e madre pseudo artisti. Ci si innamora anche da bambini, ci si rincorre per una vita e poi ci si ritrova. “In scena Tom anziano racconta la loro storia, mentre Gerri gli fa da controcanto. In una serie continua di flashback vediamo Tom tenace nel continuo tentativo di riportare alla realtà la sua sognatrice Gerri. Ci vengono svelate ossessioni e manie di entrambi, convinzioni e utopie, felicità e malinconia. Noi però li vediamo nell’età matura quando il loro amore si è finalmente stabilizzato e leggiamo la complicità, l’affetto, l’amicizia di un legame che sa comprendere. Ma Radice di due non è ‘solo’ una bellissima storia d’amore. E’ l’occasione per toccarci profondamente, scoprendo attraverso l’ironia e l’indiscutibile divertimento, i tasti più acuti, i nervi più scoperti di tutti noi: il confronto con la realtà, la difficoltà di comprendersi e di comprenderci, la fuga, il ritorno, la quotidianità, la vita”. Si legge nelle note di regia. Ricordi, emozioni e giochi di sessant’anni di vita insieme, tra alti e bassi, tra prendersi e lasciarsi, raccontati con la voglia di sorridere, anche delle difficoltà. È una storia d’amore, di matematica e di sentimenti. Uno spettacolo molto divertente, con risvolti dolci-amari, per divertirsi, per sorridere e, perché no, riflettere sulle proprie vite.
CARPINETO ROMANO, stasera in scena all’Auditorium Leone XIII “La matematica dell’ampore (Radice di 2)”, diretto da Enrico Maria Lamanna


