È stato trovato in Via Chiesa Nuova solo qualche settimana fa, scarno, fievole, con i resti di una catena ancora stretta al collo. È iniziata così la storia del piccolo Pluto, un cagnolino di taglia media che a soli otto mesi ha provato sulla sua stessa pelle quanto, alle volte, gli esseri umani possano rivelarsi spregevoli. Legato con una corda da chi, con ogni eventualità, aveva in mente di lasciarlo morire di stenti, lo scorso 24 ottobre, il segugio è riuscito miracolosamente a liberarsi dalle catene e a trascinarsi fino alla parrocchia di Via Chiesa Nuova dove è stato trovato da una signora del posto e immediatamente affidato alle cure di Lia Maenza, una giovane volontaria di Sezze che ha, da sempre, molto a cuore le sorti degli animali meno fortunati. Come spiegato dalla stessa volontaria, Pluto pesava poco più di 9 chilogrammi quando, tre giorni dopo esser stato ritrovato, è stato visitato dai veterinari della clinica Pacifico. Grazie all’impegno di un piccolo Club, messo su appositamente per raccogliere fondi destinati alle cure del piccolo Pluto, il cagnolino, dopo esser stato visitato, ha svolto tutte le analisi e i controlli di routine da cui è emersa una lieve anemia dovuta, con ogni probabilità, al grave stato di denutrizione in cui versava al momento del ritrovamento. I primi giorni il piccolo Pluto era terrorizzato, tremante, diffidente e costantemente impaurito ma adesso che, dal quel fatidico 24 ottobre, di giorni ne sono passati quasi 20, il cagnolino ha subito un’autentica metamorfosi. Ora il peso si è normalizzato, il pelo ha ritrovato colore, gli occhi sono tornati quelli vivaci di un cucciolo e Pluto, forse per la prima volta, ha smesso di aver paura. Si direbbe una bella storia a lieto fine ma perché sia davvero tale è necessario un altro piccolo miracolo. Da quando è stato ritrovato, la storia di Pluto ha commosso i social-network, eppure per lui non è arrivata ancora nessuna richiesta di adozione, i volontari sono in cerca di una famiglia che possa infondere serenità e gioia a questo cucciolo che ha già sofferto fin troppo. Nessuno ancora si è fatto avanti per il momento ma quel che è certo è che Pluto sarà una benedizione per chiunque deciderà di adottarlo. Così piccolo è riuscito a vincere la malignità, la fame, la debolezza, la morte. Non è un comune cagnolino, è un combattente, un guerriero a pelo corto che, da brutto anatroccolo, è riuscito a trasformarsi in un candido cigno nel giro di pochi giorni, ora per il piccolo Pluto non resta che spiccare il volo.
Francesca Leonoro
PER ADOTTARE IL PICCOLO PLUTO CONTATTARE LIA MAENZA (+39 349 1383010) o L’ASSOCIAZIONE “AMICI DEL CANE”





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