Una camminata dalla forte carica emotiva quella che si è tenuta nel pomeriggio di sabato a Sezze per esprimere solidarietà al popolo kurdo. In oltre 300, tra associazioni, sindacati, istituzioni e comuni cittadini hanno marciato dall’Anfiteatro a Piazza De Magistris per manifestare contro l’incursione turca nella regione di Rojava e opporsi a una guerra che ha già mietuto migliaia di vittime. A indire la manifestazione che, tra gli altri, ha visto la partecipazione del sindaco di Sezze, Sergio Di Raimo e del presidente del consiglio, Enzo Eramo, la locale sezione dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia). “Nel promuovere questa manifestazione – si legge in una nota diffusa dall’associazione – abbiamo voluto fare nostre le richieste che le donne kurde hanno rivolto alla comunità internazionale. Tra queste, la fine dell’invasione turca nella Siria del Nord, l’istituzione di una No-Fly zone per proteggere la vita dei civili nella Siria del Nord e nella Siria dell’Est e, ancora, la necessita di fermare la vendita delle armi in Turchia e di attuare sanzioni economiche e politiche contro il Paese di Erdogan”. Presenti alla manifestazione anche alcuni cittadini kurdi, esponenti del “Centro culturale kurdo: Ararat” e dell’ufficio informazione del Kurdistan in Italia. Sono stati loro, visibilmente commossi a dare voce all’accorato appello dei civili kurdi, guidando il corteo lungo tutto il tratto che ha condotto i manifestanti fino a Piazza De Magistris, in nome della libertà e della difesa dei diritti umani.
di Francesca Leonoro




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