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Mondoreale > Blog > Attualità > Minturno, il delfino spiaggiato potrebbe esser morto a causa della plastica
Attualità

Minturno, il delfino spiaggiato potrebbe esser morto a causa della plastica

Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2019 14:41
Francesca Leonoro Official Pubblicato 9 Settembre 2019
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L’autopsia del delfino presso l’Istituto Zooprofilattico di Roma servirà a escludere l’ipotesi peggiore che il tursiope abbia contratto una virosi simile al morbillo trasmesso dall’uomo. Questa mattina i volontari del Circolo Legambiente hanno provveduto a prelevare presso un ingrosso di prodotti ittici a Formia il ghiaccio necessario alla conservazione del delfino spiaggiato ieri sera presso il Lido Sirene a Scauri. Momentaneamente custodito presso una struttura del Comune di Minturno grazie all’interessamento del Comando della Polizia Comunale è in attesa di essere prelevato dall’Istituto Zooprofilattico di Roma per essere sottoposto ad accertamenti in grado di risalire alla causa certa della morte. Hanno cooperato anche gli operai del Comune di Minturno che si sono resi disponibili nonostante il giorno festivo. E’ ancora presto per esserne certi ma con molta probabilità la modesta ferita riscontrata sul cetaceo non è la causa del decesso e ne può aver contribuito. Si può pensare ad un ingestione di plastica, un trauma ma gli accertamenti sono mirati a vedere se siamo difronte ad una nuova epidemia di Morbillo la stessa malattia esantematica prima delle vaccinazioni diffusa tra gli umani e che ora, trattandosi il delfino di un mammifero, si è trasmessa dall’uomo attraverso corsi d’acqua e scarichi a mare. In questi giorni sono stati riscontrati numerosi casi tra la Toscana e il Lazio. Speriamo che ora l’epidemia non sia diffusa tra la comunità dei delfini del basso Lazio ed isole pontine. Potremmo trovarci difronte ad una altra tragedia provocata dall’uomo. Saperlo è necessario per vedere se è possibile rimediare.

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