Passione e devozione per il calcio non si esauriscono nei 90 minuti di partita, non restano neppure confinate ai margini di un rettangolo verde di prato sintetico; esse hanno il potere di coinvolgere, riunire e far emozionare centinaia di persone, animate dall’amore per gli stessi colori, o semplicemente legate da quel senso di appartenenza, che non di rado si avverte in realtà dotate di un’antica tradizione e una rigogliosa memoria storica. La festa per la promozione in Eccellenza della Vis Sezze, tenutasi nella serata di sabato, è stata questo; con cittadini di tutte le età che hanno riempito fino agli ultimi gradini gli spalti dello stadio Tasciotti per coronare la straordinaria stagione dei leoni setini, culminata con un’impresa che i rossoblù non vantavano da ben 22 anni. Era il 1997 quando per l’ultima volta la Vis era riuscita ad aggiudicarsi il campionato di Promozione, conquistando il passaggio in Eccellenza a poche giornate dalla fine del campionato, trainata da 11 leoni che i tifosi non hanno mai dimenticato. Le vecchie glorie, che poi, come hanno dimostrato sul campo, tanto arrugginite non sono, hanno sfidato i ragazzi della prima squadra in un match amichevole tutto rossoblù. Così, come un simbolico passaggio del testimone, i grandi del passato si sono misurati con i grandi del presente tra le incitazioni e i cori dei tifosi estasiati. Alla fine sono i giovani neopromossi ad avere la meglio, vincendo un match denso di emozioni per 4-2, ma non esiste sconfitta quando in campo si sfidano due facce della stessa squadra, le maglie sono tutte rossoblù, la Vis ha vinto ancora, avrebbe vinto in ogni caso e la festa può continuare. Sotto le note de “I veri amici di Rino” la serata prosegue in un clima conviviale con il presidente del consiglio, Enzo Eramo, anche lui, a suo tempo, baluardo della Vis Sezze, che saluta la squadra e abbraccia qualche vecchio compagno, rispolverando i ricordi fra vecchi aneddoti da spogliatoio e risate. Momento di commozione poi per l’addio di una delle colonne portanti della Vis, tra coloro che quest’anno hanno trainato la squadra verso la storica impresa. Mentre i campioni della stagione ‘96/97 conquistavano l’eccellenza, lui era un promettente giovane in odore di prima squadra, poi l’esordio seguito da 21 anni di onorato servizio ai colori della sua città, si tratta ovviamente di capitan Marco Martelletta, che sabato ha annunciato ai tifosi il suo addio alla maglia rossoblu. “Sono passati 21 anni da quel giorno – ha dichiarato Martelletta sulla sua pagina Facebook – conservo il ricordo di ognuno, il ricordo di sfide, di emozioni, gioie, dolori, fatiche. Ho fatto la scelta di passarli tutti difendendo i colori del mio paese, a difendere quell’identità setina piena di storia che ci rende orgogliosi – ha concluso il capitano – la Vis è famiglia”. La festa si chiude in bellezza, ed è proprio il caso di dirlo, con lo spettacolo pirotecnico dei fuochi d’artificio. Per qualche minuto il cielo della calda notte d’estate si colora di rosso e di blu, fra gli applausi roboanti dei tanti setini presenti sugli spalti, si scrive la parola fine su una gloriosa e memorabile stagione, con la certezza che il meglio debba ancora venire.
Francesca Leonoro












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