È ancora vivo nelle menti di insegnanti e compagni di scuola il ricordo di Francesca Venditti, la 18enne setina tragicamente scomparsa lo scorso 9 aprile in seguito a un malore improvviso. Mentre si attendono i riscontri degli esami istologi per conoscere nel dettaglio le dinamiche che hanno portato alla morte della giovane, l’istituto Pacifici e De Magistris, dove Francesca frequentava l’ultimo anno del Liceo delle Scienze Umane, ha deciso di commemorare la studentessa con un significativo tributo. Si è tenuta nella mattinata di ieri una piccola cerimonia in suo onore, con la partecipazione dei genitori della ragazza che hanno assistito commossi alla piantumazione di un olivo secolare. Il piccolo arbusto, adornato da un fiocco in tulle rosa, è stato collocato a ridosso dell’ingresso della palestra che di recente è stata intitolata all’alpinista Daniele Nardi. “La vita di una persona non termina il giorno della sua scomparsa – ha dichiarato la dirigente scolastica dell’istituto, Anna Giorgi – per chi crede continua in una nuova dimensione, per chi non crede continua nella memoria di chi resta. Se questo è vero per qualsiasi persona, acquista un particolare valore quando si tratta di un giovane che avrebbe dovuto continuare per tanto tempo a percorrere le strade della vita. Ed è per continuare a tener viva la memoria di Francesca, che ha lasciato in tutti un bellissimo ricordo – ha concluso Anna Giorgi – che abbiamo deciso di piantare quest’olivo a lei dedicato, donato dal papà di un’alunna della stessa scuola”. La dirigente ha inoltre reso noto che sono state avviate con successo le procedure con il MIUR per attribuire a Francesca, che al termine di questo semestre avrebbe dovuto affrontare l’esame di maturità, il simbolico tributo di un diploma ad honorem. L’attestato verrà consegnato ai genitori nell’ambito di una piccola cerimonia che si terrà prossimamente. Nel frattempo campeggia sulla facciata dell’istituto uno striscione preparato dai compagni di classe: “Hai lasciato un po’ di te in tutti noi” si legge a caratteri cubitali, a dimostrazione di quanto la giovane, prematuramente scomparsa, fosse amata da chi la conosceva.
Francesca Leonoro




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