Tra i vicoli di Sezze, la scorsa domenica, riecheggiava un motto: “La Sagra è Sacra”. Quella patina di sacralità, nonostante il tempo incerto e le polemiche dei giorni addietro, si è percepita forse più prepotentemente del profumo di carciofi fritti e della musica latinoamericana in Piazza dei Leoni. La manifestazione, che celebra il principe degli ortaggi, quest’anno ha compiuto 50 anni e ha festeggiato riunendo cittadini e visitatori in una grande festa conviviale tra musica, balli, arte e tradizione. Visite guidate nei luoghi che hanno segnato la storia del paese, dal Duomo di Santa Maria alla casa natale di San Carlo, cortei con gruppi folkloristici e bande musicali ad intrattenere grandi e piccoli per tutto il corso della giornata. Grande successo nel pomeriggio per il comico, originario di Sezze, Martufello. Il veterano del Bagaglino, acclamato dalle centinaia di persone presenti in Parco della Rimembranza, conosce bene questi luoghi e con il suo spettacolo ha dimostrato di saper cogliere le sfaccettature di un paese che ancora conserva una fervente identità. Passeggiando fra le bancarelle, si scorgono volti conosciuti e volti nuovi. Tra i primi, sicuramente, il sindaco di Sezze, Sergio Di Raimo, che, compiaciuto, si è detto soddisfatto della buona riuscita della kermesse enogastronomica e della grande risposta della cittadinanza. La nuvoletta fantozziana, che sovente si adagia sul cielo setino, non ha fatto desistere i tanti, fra visitatori e autoctoni, che hanno bazzicato le vie del centro storico, armati di ombrello e giacchetta. Tra tutte, colpisce la storia di Francesca, giovane nata a Sezze ma cresciuta a Latina, che nel gruppo Facebook “Sei di Sezze se…” proprio in occasione della Sagra, ha postato qualche scatto del paese con una toccante didascalia. “I ricordi più belli e spensierati della mia esistenza sono tutti legati al mio paesello – si legge nel post della ragazza – Sarai pure uissuto ‘na vita a Latina, ma i core i so lassato adecco” ha chiosato Francesca in dialetto setino, commuovendo centinaia di utenti del gruppo. “La Sagra è Sacra” anche per questo, perché riunisce, emoziona e rispolvera, seppur solo per un giorno, quel senso di appartenenza che solo i paesi permeati di storia, tradizioni e leggende come Sezze possono vantare.
Francesca Leonoro




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