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Attualità

Latina, un raro esemplare di “ibis eremita” salvato dal centro recupero per la fauna selvaggia dei carabinieri forestali

Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre 2017 11:27
Settimio Brandolini Pubblicato 18 Ottobre 2017
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Presso il centro recuperi per la fauna selvatica, gestito dai carabinieri forestali del reparto carabinieri biodiversità di fogliano, è stato consegnato, lo scorso 10 ottobre, un esemplare di “ibis eremita” ritrovato a Terracina.
L’ibis eremita è considerata specie a grave rischio d’estinzione, inserita nella lista rossa dell’Iucn. L’esemplare è parte di un gruppo di circa 10 individui, inseriti in un progetto di ricerca che coinvolge diversi paesi europei. La specie, ridotta a pochissimi esemplari in Marocco, Turchia e Siria, non migra più verso l’europa. Il progetto del waldrapp-team nasce nel 2002; la finalità principale consiste nel testare la possibilità di ricreare una popolazione migratrice di ibis eremita. Prevede l’allevamento dei nidiacei, provenienti dai vari zoo coinvolti, affidandoli a delle “madri adottive” umane che poi, con l’ausilio di un deltaplano, li guidano nella prima migrazione, dalla Baviera alla Toscana. E’ qui, nella laguna di Orbetello, che i giovani ibis dovrebbero svernare. Ogni esemplare è munito di anello e di rilevatore gps per consentire ai ricercatori di seguirne gli spostamenti.
I reparti biodiversità svolgono, a livello naturalistico, un ruolo di estrema importanza per la conservazione. In particolare, gli uffici situati lungo la fascia costiera consentono di raccogliere dati sulle presenze dei migratori, contribuendo ad incrementare la banca dati che rappresenta il punto di partenza per lo studio delle migrazioni.
Il progetto del waldrapp-team è incentrato proprio su questo argomento, concentrando lo sforzo congiunto di più paesi per guidare i giovani ibis nel loro volo. Nel 2003 è stata avviata la prima migrazione guidata dall’uomo. Da allora, ogni anno i giovani ibis vengono accompagnati nel loro primo volo verso la Toscana; l’esemplare ospitato a Fogliano verrà presto portato a ricongiungersi con il resto dello stormo.
Uno degli aspetti più affascinanti del lavoro svolto dai carabinieri forestali riguarda la tutela della biodiversità. Il reparto carabinieri biodiversità di Fogliano gestisce un territorio composito, in cui la presenza di laghi salmastri, pantani ed acquitrini d’acqua dolce, uniti alla vicinanza col mare, offre una notevole gamma di ambienti diversi, tali da offrire gli spazi più adatti ad ogni specie legata alle zone umide. Proprio per la loro importanza per gli uccelli migratori, le nostre zone sono state dichiarate, nel 1976, “zona umida di interesse internazionale”, a seguito della convenzione di Ramsar (1971); e successivamente, area Iba – international birds area -, contribuendo così a sottolineare l’importanza vitale che le poche zone umide rimaste nel mondo hanno per la sopravvivenza di tutte le specie migratrici.
La rete di riserve gestite dai carabinieri forestali, dislocata capillarmente sul territorio italiano, costituisce una vera e propria valvola di sicurezza in particolare per le specie migratrici.
Nel borgo di Fogliano, presso la sede del reparto carabinieri biodiversità, è attivo da molti anni un centro recuperi per la fauna selvatica, che ospita ogni anno decine di esemplari feriti, curandoli e attivandosi per il rilascio in natura. un ospite speciale ha raggiunto il centro nei giorni scorsi. un esemplare di ibis eremita, specie da molto tempo estinta in europa, ha raggiunto il nostro territorio.

Ibis eremita

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