Un momento di festa per promuovere l’attività sportiva nei più piccoli e per dare sempre più importanza ai valori educativi dello sport. Tutto questo è stato il “Basket Day”, l’evento promosso dalla Ab Latina 1968 e che si è svolto sabato mattina all’esterno del noto supermercato Orvel in via San Carlo da Sezze, a Latina. È infatti ufficialmente iniziata l’attività del centro minibasket ed attività motoria Associazione Basket Latina 1968 in favore dei bambini dei centri minori del Comune di Latina di via Legnano e Latina Scalo. Il capoluogo pontino sta rispondendo bene all’iniziativa, fortemente voluta dal presidente Paolo Iannuccelli, completamente gratuita per tutti. A fare gli onori di casa è stato proprio il presidente della società sportiva del capoluogo Paolo Iannuccelli. Al suo intervento hanno poi fatto seguito quelli del titolare del supermercato Orvel, Gianni Di Pietro, del sindaco di Latina Damiano Coletta e dell’assessore allo sport e alla cultura Antonella Di Muro.
Un’iniziativa perfettamente riuscita, che ha riscosso grande successo, con la partecipazione di tantissimi bambini, accompagnati dalle rispettive famiglie. Ab Latina 1968 descrive e rappresenta, con le proprie iniziative, la volontà di promuovere la pratica sportiva, rendendo espliciti ed attribuendo importanza ai valori educativi del Giocosport, garantendo tale opportunità a tutti i bambini e le bambine dai 5 ai 12 anni, con un approccio graduale ed intelligente all’agonismo ed alla formazione sportiva giovanile. Il Minibasket deve rispondere alle esigenze di formazione e crescita psicologica e fisiologica del bambino, rispettare e promuovere la creatività del bambino ed il suo bisogno di integrazione e socializzazione. Per essere percepito e condiviso il Giocosport necessita di un regolamento che uniformi e codifichi i comportamenti e le azioni dei giocatori e di coloro i quali – a diverso titolo – partecipano alle diverse modalità di applicazione. Le regole necessarie vengono quindi spontaneamente richieste dal bambino stesso, che lentamente prende coscienza che esse non sono un fatto restrittivo ed autoritario dei “grandi”, per limitare la sua esuberanza e la sua libera creatività, motivata da un significativo riferimento psicologico e pedagogico.




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