E’ stato convocato per il prossimo 26 gennaio alle 15:30, dopo tre tentativi che hanno creato imbarazzo nell’amministrazione (il primo senza allegato della richiesta, il secondo nel quale la stessa richiesta era su un altro foglio, il terzo senza l’invito al Prefetto Pierluigi Faloni e finalmente con la nota allegata), il consiglio comunale straordinario chiesto dalle minoranze (Brandolini, Moraldo, Di Palma, Reginaldi e Piccolo) per far fronte all’emergenza migranti, con un gruppo di cittadini di nazionalità eritrea spostati da Sonnino, in una struttura gestita dalla cooperativa Karibu, a Sezze scalo, all’interno di un agriturismo. La richiesta era stata protocollata dagli esponenti delle opposizioni dopo che 18 immigrati di origine Eritrea erano stati spostati lo scorso 7 gennaio da Sonnino a Sezze. Il gruppo, gestito secondo la procedura di prima accoglienza dalla cooperativa Karibu e formato da 16 uomini e due donne, è lo stesso collocato nel novembre 2016 a Casal delle Palme a Latina, per poi essere spostato il 4 gennaio in un palazzo di Sonnino (al 54 di via Roma). Ma alcuni sopralluoghi hanno dimostrato che l’edificio, un ex asilo più di recente, adibito a Caserma dei Carabinieri, palesava diversi problemi, soprattutto legati all’assenza di un riscaldamento centralizzato. Da qui la decisione di spostarli presso l’agriturismo il Capannaccio sulla 156 dei Monti Lepini in territorio setino. E da qui la decisione delle minoranze di saperne di più, chiedendo un consiglio ad hoc che si svolgerà giovedì ma che non vedrà, stando a quanto si è appreso nelle ultime ore, la presenza del Prefetto, che avrebbe dovuto spiegare per quale motivo non aveva tenuto in considerazione il voto unanime del consiglio comunale che nelle scorse settimane, forte di una norma del Ministero dell’Interno concordata con l’Anci, aveva deciso di proseguire nella gestione del problema immigrazione solo attraverso il progetto Sprar (sul quale la giunta comunale ha votato positivamente nella riunione dello scorso 18 gennaio la realizzazione di un bando ad evidenza pubblica per la scelta dell’ente gestore del progetto di accoglienza rifugiati e richiedenti asilo nel triennio 2017/2020) senza essere interessati alle altre situazioni emergenziali di prima accoglienza.
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