Un tavolo di confronto permanente sulla sanità e sulla tutela dell’ospedale San Giovanni di Dio, accompagnato da una lista di obiettivi e priorità da sottoporre alle autorità competenti. È l’impostazione emersa dall’incontro tra il sindaco di Fondi Vincenzo Carnevale e le realtà del territorio impegnate nella difesa dei diritti sanitari e del presidio ospedaliero.
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Alla riunione hanno partecipato gli assessori Daniela De Bonis, Stefania Stravato, Roberta Muccitelli, Cristian Peppe e Sergio Di Manno, il Comitato Pro Ospedale, rappresentato da Lucio De Santis, Angelo Ranucci, Carlo Alberoni e dal dottor Vincenzo Cataldi, e una delegazione del Coordinamento Locale di Cittadinanzattiva composta da Rosalba Barlone e Mario Abbate.
Al termine del confronto, il sindaco ha proposto l’istituzione di un tavolo permanente con le associazioni e assunto l’impegno a sollecitare un confronto a livello sovracomunale con le autorità competenti sul vigente Atto aziendale e sulle sue possibili integrazioni. L’obiettivo è ottenere risposte su possibilità di attuazione, tempistiche e prospettive delle diverse richieste avanzate. A ogni realtà associativa è stato inoltre chiesto di predisporre una relazione con le principali priorità.
Nel corso dell’incontro è stata ribadita anche la necessità di affrontare il futuro della sanità considerando in maniera unitaria i presidi di Fondi e Terracina.
«Va da sé – ha precisato Carnevale – che si tratta di una sfida nella quale le città di Fondi e Terracina dovranno necessariamente essere alleate. Il presidio Centro è un unicum e come tale deve essere immaginato anche in futuro. Ogni conquista del “San Giovanni di Dio” o del “Fiorini” va necessariamente intesa come linfa vitale per il territorio che va ad alimentare un unico serbatoio destinato in futuro a riversarsi in una nuova, unica e più funzionale, struttura ospedaliera in cui convergeranno professionalità e servizi».
Il sindaco ha però sottolineato come le necessità sanitarie attuali non possano essere rinviate in attesa della realizzazione di una futura struttura. «Condivido in questo caso le riflessioni del dottor Cataldi: il bisogno di sanità è attuale, non possiamo rimandare le necessità del territorio ad un futuro correlato alla nascita di una nuova realtà sanitaria. Ogni conquista odierna a favore del “Fiorini” o del “San Giovanni di Dio” rappresenterà un servizio ulteriore nell’ospedale del domani, una struttura che dobbiamo responsabilmente iniziare a programmare per i nostri figli e per i figli dei nostri figli», ha aggiunto Carnevale.
Il confronto è entrato anche nel merito delle principali esigenze indicate dai partecipanti: reclutamento del personale, servizi collaterali e funzionali al Pronto soccorso, posti letto nel reparto di Medicina, day surgery multidisciplinare e istituzione delle Aggregazioni funzionali territoriali (AFT).
«Il dialogo resta alla base della buona politica. Confronto, pragmaticità e compattezza dovranno quindi essere il nostro faro guida per il raggiungimento di un obiettivo comune perché la sanità è qualcosa che interessa tutti senza distinzioni di sorta», ha concluso il sindaco Vincenzo Carnevale.






