Nessun dubbio sul valore professionale, ma necessità di avere un quadro completo degli incarichi affidati. E’ con questo spirito che giovedì pomeriggio minoranze ed amministrazione si sono confrontate su due questioni: i lavori nell’area di piazza San Lorenzo e l’affidamento al legale Alberto Costantini per opporsi alle richieste di oltre 600mila euro avanzate dalla Dondi. Nel primo caso a rispondere è stato l’assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Zeppieri, che ha confermato che il progetto è stato realizzato dall’architetto Rita Palombi (con successivo brusio in aula, considerata la sua attiva partecipazione nel movimento SezzeBeneComune), per il quale ha ricevuto 24,107 euro, già corrisposte, così come i 17mila corrisposti a Luigi Caponera per la sicurezza. “Il finanziamento è di 302mila euro, tra Regione e contributo comunale del 15% – ha precisato Zeppieri – e la gara è stata già aggiudicata, con i lavori pronti a partire. Il primo progetto è stato bocciato dalla Soprintendenza, successivamente è stato modificato a carico del professionista”. Per quanto riguarda l’incarico a Costantini, invece, ha parlato il sindaco Campoli, che prima si è lasciato scappare una battuta affermando: “Diversi professionisti setini hanno collaborato nel corso degli anni in progetti con l’ente, anche quelli che adesso si presentano come candidati sindaco in alternativa alla nostra amministrazione”, poi è entrato nel merito delle richieste della Dondi: “Questo – ha precisato Campoli – è un processo diverso rispetto ad altri che affidiamo quotidianamente ad avvocati di Sezze. Costantini – ha puntualizzato Campoli – ci ha consentito di stravincere su tutta la linea contro una squadra di avvocati che voleva mandare questo Comune in dissesto, come Russo diceva con molta chiarezza. Gli stiamo facendo tirare fuori i soldi che hanno preso e l’ultimo Lodo ci ha dato ragione in tutto e per tutto. Arriverà una nuova vittoria contro una concessionaria che per venti anni ha taglieggiato la cittadinanza ed ha fatto danni enormi”. Caustico il commento di Di Palma, che ha ricordato una consulenza non corretta dell’avvocato (la cacciata via consiglio della Dondi), ed ha preso provocatoriamente atto di come le capacità dello studio legale siano riconosciute da Roma a Sezze.
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