Situazione del depuratore, di un dipendente comunale rientrato di recente in servizio sui Lepini e di un parco a Sezze scalo che sembra non interessare a nessuno. Questi alcuni dei temi della riunione del consiglio di giovedì pomeriggio, un question time per pochi intimi, con solo 4 esponenti di maggioranza, arrivati peraltro in ritardo. Sulla situazione del parco Cottignoli l’assessore Bernabei ha raccolto le istanze dei consiglieri di minoranza, arrivando a confermare che si sta per realizzare un bando per la gestione dei parchi di Sezze, con manifestazioni di interesse. Sui dipendenti comunali la situazione si accende, con le domande che Brandolini, Di Palma e Moraldo fanno al sindaco su un vigile urbano rientrato in servizio da qualche settimana. Campoli spiega che non tornerà ad indossare la divisa, ma è già stato spostato all’ufficio del Patrimonio, pur mantenendo la stessa categoria. Piccata la risposta di Di Palma, che si considera decisamente insoddisfatto: “Non tornando nel corpo della Polizia Locale ne risente ancora una volta la sicurezza. Caldarozzi – spiega Di Palma – deve cominciare a capire cosa deve fare. Qui c’è un fuggi fuggi continuo rispetto ai lavori e ai ruoli iniziali e i nostri uffici sono pieni di ex vigili. Abbiamo un bisogno estremo di personale, con la Caserma sotto incarico e la Polizia Locale altrettanto”. Sempre Campoli, poi, è chiamato a rispondere sul collettore fognario del nuovo depuratore, che insiste in un’area R4, a rischio idrogeologico: “Posso assicurare – spiega il primo cittadino – che nessun danno è stato causato dal terremoto. La buona notizia è che nelle prossime settimane arriveranno finalmente gli 800mila euro promessi dalla Regione. Non è la quota finale, ma abbiamo un accordo con la ditta appaltatrice che ha assicurato che basteranno. Ci consegneranno l’opera, noi la inaugureremo e poi la affideremo al gestore del servizio idrico”. Nessun accenno da parte del sindaco, invece, sull’esposto alla Procura della Repubblica a Roma presentato dal Mlis e dal consigliere regionale Fabrizio Santori. Il sindaco ha solo proseguito su una linea che cavalca da diversi mesi, quella di un’opera che, quando terminata e consegnata, sarà una delle più importanti mai realizzate a Sezze. Restano perplessità, terremoto a parte, sul collettore che attraversa una zona considerata da tutti a rischio idrogeologico. A questo proposito Campoli per la prima volta si lascia sfuggire una frase: “Abbiamo trovato così questa situazione al nostro arrivo”.
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