“In merito ad alcune illazioni apparse sulla stampa nei giorni scorsi, relative a nostre presunte mancanze dal punto di vista economico nel progetto “Scuola del Gusto”, ritengo opportuno e doveroso precisare quale sia la posizione della società che rappresento, chiamata in causa in maniera strumentale e scorretta”. E’ quanto sostiene Francesco Michini, amministratore unico della Percorsi srl, società titolare dell’hotel Villa del Cardinale a Norma: “Innanzitutto tengo a precisare – spiega Michini – la nostra posizione all’interno dell’hotel Villa del Cardinale. Noi da contratto siamo semplicemente locatari, non gestori della struttura, e che ad oggi la società Percorsi ha provveduto a saldare per intero la prestazione del Vissani maggiorata di ogni onere di legge e spese legali per l’importo di € 19345,30. Quindi, anche volendo, saremmo stati impossibilitati a partecipare al bando indetto dalla Regione Lazio per la creazione della “Scuola del Gusto”, di cui l’unico titolare è il comune di Norma per il tramite della XIII comunità Montana aggiudicataria della PIT 2007-2013 L’unica nostra forma di collaborazione, che per motivi di opportunità imprenditoriale abbiamo deciso di mettere in campo, riguardava la disponibilità dei locali ai fini della presentazione del progetto che, ci tengo a dirlo, vedeva la partecipazione contemporanea e congiunta di diversi enti, dal Comune di Norma alla Comunità Montana, passando per la Camera di Commercio e l’Azienda di Promozione Turistica della provincia di Latina. La nostra collaborazione, tengo a ribadirlo, è stata solo di natura logistica, avendo messo a disposizione le nostre strutture per ospitare l’inaugurazione alla presenza di Gianfranco Vissani, peraltro non una nostra scelta. Per farlo abbiamo messo a disposizione circa 40.000 euro di risorse societarie e quindi di natura privatistica, 2.500 dei quali pagati antecedentemente l’evento al protagonista della serata, senza che oltretutto ce ne fosse la necessità, considerati gli accordi iniziali tra le parti. Comprendiamo, ci mancherebbe, la posizione dell’attuale amministrazione comunale di Norma, appena arrivata a governare, che già si trova questa patata bollente tra le mani. Ma scaricare le responsabilità amministrative, proprie o di altri che li hanno preceduti, a soggetti che di fatto si sono soltanto messi a disposizione e non avrebbero avuto benefici diretti, e soprattutto economici, dall’operazione, ci sembra scorretto e fuorviante. Conosciamo alla perfezione quale sia il nostro compito qui. Lavoriamo duramente da tanti anni per raggiungere risultati importanti per la nostra società e per l’intero territorio lepino. Abbiamo ricevuto proprio in questi ultimi giorni le notifiche degli appelli effettuati dai due enti e dalle quali si evince con nostro grande rammarico la poca diligenza adoperata da chi è chiamato ad amministrare il pubblico che avrebbe il compito di salvaguardare i privati e le aziende che investono nel territorio dei lepini. Non ci presteremo, quindi – conclude Francesco Michini – a questi giochi strumentali atti a danneggiare chi non ha alcuni tipo di ambizione salvo quella di lavorare seriamente mettendo in campo tutte le nostre capacità. Tanto era dovuto per una precisa e razionale spiegazione dei fatti e invitiamo, pertanto, tutte quelle forze coinvolte nel progetto a farsi avanti e a spiegare per quali motivi la “Scuola del Gusto” è naufragata e chi deve pagare per aver creato una situazione del genere”.
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