Sta nascendo in questi giorni a Sezze il comitato per il No al referendum che si svolgerà ad ottobre e che interesserà le modifiche alla Costituzione proposte dal Decreto di Legge a firma del ministro Maria Elena Boschi. Responsabile del comitato sarà Paolo Giovanni Di Capua, già impegnato in diverse battaglie soprattutto sul fronte acqua pubblica. Il referendum autunnale (con una domenica di ottobre tra le possibili date) è un referendum confermativo, rispetto all’abrogativo sulla legge sulle trivelle di qualche settimana fa. Gli elettori saranno chiamati ad approvare il disegno di legge “Boschi”. L’iter è previsto dalla Costituzione italiana. Secondo l’articolo 138 “le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o 500mila elettori o cinque Consigli regionali”. Tra le varie modifiche che il decreto prevede c’è quella della fine del bicameralismo, le modifiche al Senato, quelle all’elezione del Capo dello Stato, la modifica al Titolo V sugli enti autonomi, modifiche sulle leggi popolari e sugli stessi referendum e abolizione del Cnel, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro. Nei prossimi giorni ulteriori dettagli sul comitato.
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