“Il cervellone elettronico non distingue tra le diciture ‘interrogazione’ e ‘question time’, costringendo il sindaco ad improvvisare una serie di risposte a domande ben precise? Nessun problema, le interrogazioni diventeranno mozioni, costringendo così l’intera maggioranza a risponderne”. Sono stati di parola i consiglieri del Gruppo Indipendente di Minoranza, Serafino Di Palma e Antonia Brandolini, che ieri mattina hanno protocollato le due mozioni che erano state presentate, sotto forma di interrogazioni, nel question time di giovedì scorso e che avevano messo in imbarazzo il sindaco, venuto a conoscenza delle domande solo casualmente (per sua stessa ammissione leggendo il giornale) e che quindi non aveva potuto dare risposte dettagliate. Sul tavolo due questioni che riguardano alcuni lavori sulla Strada Regionale 156 dei Monti Lepini, da una parte il taglio degli storici platani nel tratto dall’incrocio con via del Murillo a quello con l’Appia, dall’altra i lavori in prossimità dell’impianto idrico Sardellane, che interessano il vecchio ed il nuovo tratto della strada realizzata dall’Astral. Rispetto alle interrogazioni, però, le due mozioni non si limitano a domandare, ma arrivano a proporre soluzioni che il consiglio comunale (chiaramente quello della seduta di giugno) dovranno votare. Nel caso dei platani l’interrogazione si integra con la proposta di piantumazione di altri alberi per sostituire quelli tagliati, mentre sulla situazione Sardellane i firmatari propongono una sorta di compensazione, per eventuali danni arrecati alle sorgenti e ai pozzi, con la realizzazione di un percorso turistico.
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