Altro che compensazione. La Regione fa sul serio e nonostante la voci circa una compensazione tra i fondi destinati al depuratore e quelli che il Comune ha sperperato nella distruzione dell’Anfiteatro e nella realizzazione dell’Ecomostro in via Piagge Marine (compensazione mai confermata, qualora la si volesse ritenere verosimile), la Pisana ha ufficialmente chiesto all’ente comunale di restituire 1,3 milioni di euro, stanziati in precedenza dall’Unione Europea e dallo Stato per la realizzazione di quello che sarebbe dovuto essere il nuovo Teatro Italiano, costringendo la giunta comunale ad incaricare un avvocato per affrontare un processo che si preannuncia infuocato. La somma che la Regione ha chiesto indietro è di 1.323.651,72 euro, frutto di due distinti finanziamenti nell’ambito del Programma Docup 2000/2006. Dopo un tentennamento e una sospensione della richiesta (dovuta al fatto che il Comune aveva affermato di non aver ricevuto le comunicazioni), la vicenda è andata avanti, costringendo il Comune ad intervenire. Per questo motivo la giunta, seguita qualche giorno dopo dal sindaco con un decreto, ha deliberato la necessità di contestare il contenuto della determinazione “poiché – si legge nel documento approvato in giunta – sussistono giusti motivi da far valere innanzi all’autorità giudiziaria affinché dichiari l’inesistenza del diritto di credito della Regione Lazio nei confronti del Comune in relazione all’obbligo di restituzione delle quote di cofinanziamento”. Pochi i dettagli sui quali l’ente cercherà in sedi consone di far valere i propri diritti. Tra questi c’è che la Regione, già in fase tecnico progettuale, non avrebbe rilevato carenze che potessero far presupporre la mancata operatività della struttura e di conseguenza l’impossibilità di usufruire della stessa, ammettendo comunque a finanziamento i due progetti presentati dal Comune. Un appiglio che probabilmente non sarà sufficiente, considerato che la Regione è stata il tramite di un finanziamento europeo e che a certificare la bontà di un progetto e la sua realizzabilità, oltre agli aggiornamenti sui lavori in corso, sono di solito il Responsabile Unico del Procedimento o, spesso e volentieri, il direttore dei lavori. Dopo la deliberazione di giunta il sindaco Campoli ha deciso di affidare all’avvocato Alberto Costantini l’incarico di promuovere un giudizio innanzi al Giudice Ordinario. Il costo per l’ente sarà di 7.282,6 euro.
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