Duemila euro per una causa affidata ad un avvocato da parte del settore Affari Generali, ma l’avvocato in questione è moglie di un assessore, con delega proprio agli Affari Generali. Conflitto di interesse o solo distrazione che forse si poteva evitare? Sono queste alcune delle domande che si pone Giuseppe Fonisto, esponente del movimento Grande Bassiano, che ieri ha inviato una segnalazione alla segretaria del Comune, responsabile dell’anticorruzione, per sollevare una questione che vede coinvolta l’avvocato Linda Taggi, moglie dell’assessore Domenico Sulpizi, indicata dal dirigente agli Affari Generali come legale per una causa che vede impegnato il Comune. Nella sua nota Fonisto, rivolgendosi alla segretaria, spiega: “Il funzionario responsabile, esercitando il suo potere discrezionale, ha inteso individuare il professionista a cui affidare l’incarico di rappresentanza e difesa dell’Ente in maniera tale da poter far dubitare della corretta applicazione del principio costituzionale dell’imparzialità, della legalità e del buon andamento dell’attività della pubblica amministrazione. Le precedenti circostanze, sebbene inidonee a giustificare un infondato pregiudizio, consiglierebbero una maggiore oculatezza”.
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