Bassiano pone un altro mattone sulla strada che potrebbe portare alla gestione pubblica del servizio idrico. Nel consiglio comunale di giovedì sera la giunta ha deciso di portare all’attenzione della massima assise cittadina una delibera in cui si spiega dettagliatamente che, qualora si riuscisse ad uscire da Acqualatina e a riportare la gestione nelle mani dell’ente, il Comune sarebbe pronto, avrebbe mezzi e uomini necessari per le fasi iniziali della gestione, per potenziare in un secondo momento il servizio. Un intento lodevole quello del Comune di Bassiano, che nonostante sia consapevole delle difficoltà di raggiungere l’obiettivo, si dice comunque pronto ad affrontare una lunga battaglia che, nelle speranze soprattutto del sindaco, da anni estremo oppositore della gestione del servizio idrico in provincia di Latina, potrebbe coinvolgere anche diverse realtà del territorio, dando il via ad un processo che potrebbe considerarsi irreversibile e che potrebbe portare al raggiungimento dell’esito referendario ormai sepolto in un cassetto. La bontà dell’iniziativa della maggioranza è stata premiata anche dal voto favorevole dell’unico esponente di minoranza presente, Bruno Palombo, che ha detto sì unendosi a Guidi, al presidente Cacciotti e ai componenti della giunta Coluzzi e Sulpizi. Al termine della riunione si è verificato un acceso diverbio tra il primo cittadino e l’avvocato Giuseppe Fonisto, esponente del movimento Grande Bassiano, secondo il quale alcuni esponenti dell’amministrazione insisterebbero a dubitare in altre sedi dei suoi titoli, quello di avvocato (raggiunto nel lontano 1986) e quello di Cavaliere della Repubblica (conferimento ottenuto il 2 giugno 2011). Fonisto si è detto pronto a querelare se queste voci dovessero continuare.
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