Potrebbe essere una sorta di “vittoria di Pirro” quella ottenuta dal Comune di Bassiano nei confronti del pignoramento annullato alla Patolegi. E’ quanto sostiene Giuseppe Fonisto, esponente del movimento Grande Bassiano: “Il provvedimento del giudice è interlocutorio e riguarda solo la procedura adottata dalla Patolegi per ottenere coattivamente il pagamento della somma dovuta a seguito di condanna del Comune di Bassiano. In applicazione delle norme del Testo Unico Enti Locali – spiega Fonisto – la giudice Serino ha ritenuto che il pignoramento in danno del Comune può essere eseguito unicamente sul conto di tesoreria presso la Banca d’Italia che l’ente obbligatoriamente deve possedere. Di fatto il Comune, per il solo fatto che illegittimamente detiene il conto di tesoreria presso un soggetto diverso, Banca Unicredit o Poste Italiane, ha potuto così evitare il pignoramento di quelle somme. Ora Patolegi dovrà iniziare il pignoramento del conto di tesoreria o procedere a pignorare cose mobili di proprietà comunale non essenziali per lo svolgimento delle funzioni, come per esempio i veicoli o le attrezzature e i mobili degli uffici. Quanto accade è inaudito – conclude Fonisto – e che fine hanno fatto i soldi del mutuo trentennale che il Comune ha contratto due anni fa proprio per pagare i debiti pregressi, pari ad oltre ottocentomila euro e che costerà con gli interessi oltre un milione? Il Governo concesse ai Comuni di indebitarsi proprio per consentire di soddisfare i creditori in attesa da anni, Bassiano ha acceso quel mutuo, paga le rate ma stranamente i creditori ancora attendono e devono ricorrere alla Magistratura per ottenere il dovuto. Qualcosa non sembra funzionare a dovere”.
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