45mila euro più le spese legali. E’ questa la cifra che il Comune di Sezze dovrà versare nelle casse della ditta G&M Lavori Srl, rappresentata e difesa dall’avvocato Davide Tagliaferri, per l’esecuzione del giudicato formatosi sul decreto ingiuntivo n.1004/2013, emesso dal Tribunale Civile di Latina. A deciderlo è stato il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sezione staccata di Latina, che ha pronunciato la sentenza dopo il decreto ingiuntivo presentato dalla ditta (che negli scorsi anni aveva svolto alcuni lavori) e ormai passato in giudicato stante la mancata proposizione di opposizione. L’ente comunale setino è stato quindi condannato a pagare alla ricorrente la somma di 45.652,18 euro, oltre interessi legali e spese di procedura dal dì del dovuto sino all’effettivo soddisfo e spese di procedura. Successivamente lo stesso Comune, intimato, ha provveduto al pagamento della sola sorte capitale, costringendo la ditta a presentare un ulteriore ricorso in cui denunciava che il suo credito residuo (interessi e spese di lite) non era stato soddisfatto e chiedeva pertanto che la sezione del Tribunale amministrativo adottasse i provvedimenti occorrenti a garantire il soddisfacimento dei suoi diritti. Il Comune, nel corso di questo ulteriore giudizio, non si è costituito in giudizio. “Ritenuto – si legge nella sentenza – che il ricorso sia fondato dato che il Comune di Sezze, neppure costituitosi in giudizio, non ha fornito elementi ostativi, si ordina che l’ente provveda alla liquidazione di quanto spettante alla ricorrente”. Il Tar ha quindi accolto il ricorso e assegnato al Comune di Sezze il termine di sessanta giorni dalla comunicazione in via amministrativa della presente sentenza ovvero dalla sua notificazione a cura del ricorrente, per il compimento degli incombenti occorrenti all’integrale esecuzione del decreto ingiuntivo indicato, oltre a disporre che, in caso di violazione del termine di ottemperanza all’esecuzione, provveda, entro i successivi sessanta giorni, in qualità di commissario ad actus, un funzionario dell’Ufficio Territoriale del Governo di Latina che sarà nominato dal Prefetto di Latina su sollecitazione di parte ricorrente. L’ente è stato anche condannato al pagamento a favore del ricorrente delle spese di giudizio, liquidate in 1.500 euro.
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