Un attimo di disattenzione e il braccio della gru che tocca i cavi dell’alta tensione, producendo una scossa di circa 20.000 volt che lo investe in pieno. E’ quanto accaduto oggi pomeriggio a Sezze, su via Maina, alle porte della frazione dello scalo. Nei pressi di un capannone di loro proprietà, intorno alle 15:30, due fratelli, titolari di un’impresa edile a Sezze scalo, stavano scaricando delle griglie metalliche, quelle solitamente usate nell’edilizia per il fondo della pavimentazione, proprio a ridosso dello stesso capannone, probabilmente per sistemarle all’interno in un momento successivo. A guidare la gru il più giovane dei due fratelli, L.M., classe 1974, che non si sarebbe accorto che qualche metro più in alto si trovavano i cavi dell’alta tensione. L’uomo ha mosso il braccio della gru non accorgendosi del pericolo ed è stato investito dalla scossa dopo che la gru ha toccato i cavi. Una scarica violenta, ma che fortunatamente gli avrebbe preso solo la mano ed un arto, evitando parti più sensibili, testa e cuore soprattutto. Immediati sono scattati i soccorsi, prima dello stesso fratello, poi dei residenti del posto, che nel frattempo erano rimasti senza corrente e sul posto si sono recati una pattuglia dei Carabinieri della Caserma di Sezze, una squadra (la A1) dei Vigili del Fuoco di Latina, oltre a personale del 118 immediatamente allertato. Sul posto arrivava anche un elicottero, ma le condizioni del 42enne operaio setino non sembravano gravi a tal punto da aver bisogno di un trasferimento in qualche ospedale della Capitale. L’ambulanza caricava il giovane, i cui segni vitali sembravano buoni, e lo trasportava con urgenza all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, dove l’uomo entrava con un codice rosso. Stando alle indiscrezioni trapelate dal nosocomio del capoluogo, il 42enne non correrebbe pericolo di vita, anche se bisognerà aspettare per valutare con attenzione eventuali danni causati dalla forte scossa elettrica. Sul posto, per i rilievi, è intervenuto anche personale dell’Azienda Sanitaria Locale e operai dell’Enel, che si sono occupati del ripristino della corrente elettrica in tutta la popolosa zona alle porte di Sezze.
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