E’ stato convocato per giovedì alle 15:30 il consiglio comunale di Sezze, il penultimo dell’anno. Un consiglio atteso, con una discreta parte riservata alle modifiche al Bilancio comunale da chiudere entro il prossimo 30 novembre. Dopo l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti e le comunicazioni del sindaco Campoli e del presidente della massima assise cittadina, Sergio Di Raimo, si passerà ai punti all’ordine del giorno, a cominciare proprio dalla ratifica della variazione di Bilancio approvata in giunta lo scorso 10 novembre. Poi si passerà all’assestamento del Bilancio di Previsione 2015. Un altro passaggio importante del consiglio comunale sarà riservato alla situazione della Servizi Pubblici Locali, con l’ennesimo affidamento dei servizi alla società partecipata del Comune e le clausole essenziali del contratti di stipulare, nell’attesa che venga nominato il nuovo amministratore unico della società e che si riesca a capire cosa voglio fare lo Stato con le società partecipate, perennemente in difficoltà da qualche anno a questa parte. Dopo le modifiche al Bilancio e i nuovi accordi per la Spl, il consiglio affronterà un tema che negli ultimi mesi ha tenuto a lungo banco, quello della presenza delle telecamere in aula durante i lavori del consiglio e delle commissioni. Ben tre i punti previsti per trattare questo argomento che negli ultimi tempi ha infiammato l’atmosfera, non solo tra maggioranza e opposizione, ma addirittura tra consigliere e consigliere, con alcuni che vogliono un nuovo regolamento a tutti i costi, altri che vorrebbero proprio evitare la presenza delle telecamere dei Grillini, altri ancora cui non danno alcun fastidio. L’obiettivo della maggioranza sembrerebbe quello di modificare l’articolo 55 del regolamento e farlo approvare prima che la discussione in aula arrivi a dover affrontare la mozione presentata dai consiglieri Brandolini, Zarra e Di Palma proprio sullo stesso argomento. L’ordine con il quale sono stati inseriti i punti farebbe capire che non si vuole arrivare a discutere la mozione, ma la minoranza cercherà di far valere i suoi diritti e chiederà un confronto con la maggioranza costringendoli a votare. Presumibilmente il presidente del consiglio potrebbe essere costretto ad unificare i tre punti e a ragionare con le proposte dell’opposizione prima di passare alla modifica dell’articolo sulle riprese televisive e, successivamente, alla votazione del nuovo Regolamento Comunale. Ma si prevede comunque una battaglia.
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