Il Sacello Funerario portato alla luce durante i lavori di scavo della cava della Sibelco di Colle Lubro è finalmente a disposizione di chi vuole visitarlo. La struttura, ottimamente conservata nei secoli dal sottosuolo è ora fuibile al pubblico e va ad inserirsi nel percorso storico privernate. La tomba è databile tra il I e il II secolo dopo Cristo. Il ritrovamento, come detto, avvenne nel 2014 nel corso dei lavori di scavo nel bacino estrattivo di sabbie silicee. Comunicato il ritrovamento alla Soprintendenza dei beni archeologici, si è convenuto di operare una traslazione (definita straordinaria) dell’intero sito qualche centinaio di metri dal luogo di ritrovamento per favorirne la fruibilità e anche per permettere alle attività estrattive di continuare. Si tratta di un sepolcro con al centro una sepoltura avvenuta per incinerazione. All’interno di una fossa protetta da una struttura sul muro di fondo e un bancone per i riti funebri. Le ceneri del defunto erano conservate in un urna in vetro soffiato che è stato trasportata al museo archeologico insieme al corredo funereo che comprendeva una moneta dell’imperatore Tito (che aiuta a datare il ritrovamento) e un chiodo di bronzo cui erano attribuiti poteri magici. Probabilmente la tomba è legata alla villa romana già rinvenuta in territorio privernate lì vicino. La traslazione è avvenuta con una tecnica innovativa e sperimentale.
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