La frana dello scorso 21 giugno è stato solo l’ultimo campanello di allarme per una zona che gli amministratori locali, dopo i lavori di qualche anno fa, sembrano aver dimenticato. Parliamo dell’area a ridosso del centro storico, tra via dei Templi e via del Guglietto. Raccolta differenziata incompleta, con i cassonetti di porta Pascibella pieni all’inverosimile, scritte di vernice sulla strada e sui muri, controlli pari a zero. Sono questi i nodi critici che uniti alla frana del 21 giugno e alla stranissima cascata d’acqua formatasi una settimana più tardi, hanno costretto i residenti della zona ad unirsi e a formare un comitato spontaneo per dialogare con le istituzioni e sollevare i veli su un quartiere ormai allo sbando proprio a ridosso del centro storico del paese. 5 i costitutori del comitato: Veronica Rosella, Francesco Ottaviani, Loreta Cassoni, Luigi Rosella e Franco Porcelli, che in questi giorni hanno raccolto circa 60 firme e hanno protocollato la nascita del gruppo spontaneo presso il Comune di Sezze. Tra gli obiettivi c’è la tutela civica ed ambientale della zona, mentre gli obiettivi a breve termine riguardano il ripristino della praticabilità delle strade (per il momento parzialmente interdetta) e l’accesso agli atti, che è stato protocollato lo scorso 10 luglio e che fra un mese circa vedrà chiarirsi determinate domande. Tra queste la presenza di un orto diventato pollaio proprio a ridosso del piano di frana, i danni provocati dalle vetture solitamente parcheggiate in quella zona e alcuni lavori realizzati l’anno scorso in vicolo Ufentino, un’area che probabilmente faceva convogliare l’acqua della città di Sezze verso il fiume Ufente a valle.
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