Davanti al rischio del taglio di 12mila lavoratori e di 7700 posti letto, Ugl Lazio fa sapere: “Pronti a sciopero generale sanità privata”
“Dopo la fumata nera alla Prefettura di Roma sulla crisi della Sanità privata della Regione Lazio, siamo pronti allo sciopero generale”.
Lo dichiarano il segretario regionale dell’Ugl Sanità Lazio, Daniela Ballico, e il segretario provinciale dell’Ugl Sanità Roma, Gianluca Giuliano, spiegando che “ieri il tentativo di conciliazione ai sensi della legge 146/90 tra le organizzazioni di categoria e le associazioni datoriali Aiop – Aris del Lazio si è concluso con un nulla di fatto. A questo punto riteniamo necessario un concreto intervento della Regione per tutto il settore della Sanità privata, falcidiato da continue procedure di licenziamento collettivo e da sempre più numerosi ritardi nelle erogazioni degli stipendi dei lavoratori da parte di gruppi in crisi”.
“Le parti datoriali hanno inoltre confermato – proseguono – l’effettiva difficoltà nella gestione dei 7.700 posti letto delle residenze sanitarie assistenziali accreditate presso la Regione a causa della mancata erogazione delle quote che devono versare i comuni, fatto che da settembre potrebbe comportare serie problematiche nell’erogazione degli stipendi degli oltre 12.000 lavoratori coinvolti nell’assistenza di anziani e disabili”.
“Addirittura – concludono – è stato paventato un dimezzamento dei posti di lavoro: un fatto inaccettabile e contro il quale ci opporremo con tutti i mezzi possibili e necessari, per tutelare il futuro di migliaia di lavoratori e cittadini utenti del servizio sanitario laziale”.
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