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Lettura: Priverno, duro intervento della Bilancia sulla vicenda dell’ex scuola di Campo al Pozzo
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Mondoreale > Blog > Attualità > Priverno, duro intervento della Bilancia sulla vicenda dell’ex scuola di Campo al Pozzo
Attualità

Priverno, duro intervento della Bilancia sulla vicenda dell’ex scuola di Campo al Pozzo

Ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2015 17:37
Simone Di Giulio Pubblicato 9 Luglio 2015
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L’ex vicesindaco della giunta Delogu, Anna Maria Bilancia, è intervenuta con una nota assai dura sulla vicenda dell’ex scuola di Campo al Pozzo, oggetto di un’ordinanza di demolizione e ripristino nei giorni scorsi. Scrive infatti: “E’ con molta sorpresa, che ho appreso dall’ordinanza n. 12 del 1° luglio scorso a firma del Commissario Prefettizio del Comune di Priverno, relativa all’ordine di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi della ex scuola di Boschetto, località Campo al Pozzo, che chi lì vi abita l’ex Sindaco Macci che, come si legge nel testo dell’ordinanza, al momento del controllo di accertamento disposto dall’Ente comunale, ha dichiarato “di avere la piena disponibilità dell’immobile il cui contratto di affitto è in corso di perfezionamento con la Soc. la “Commare” s.r.l.”.
Nel corso del mio breve mandato di amministratrice, nello specifico di vicesindaco e assessore all’urbanistica, non potevo non occuparmi della questione della scuola di Campo al Pozzo che è apparsa subito poco chiara, interessata da una vicenda amministrativa contorta e per alcuni aspetti anomala. E’ dovere di un amministratore, infatti, fare chiarezza a favore dei cittadini, ma anche per poter prendere le distanze da un agire politico e amministrativo che non dovesse risultare virtuoso. Per questo, non essendo riuscita a farlo prima, per le note vicende che hanno determinato la fine dell’Amministrazione di cui ho fatto parte, lo scorso 23 aprile, ho consegnato allo stesso Commissario il dossier delle circa 500 pagine di documenti che avevo raccolto, chiedendo di verificare la regolarità della cessione della struttura e l’attuale destinazione d’uso, avendo osservato segni nella e intorno alla ex scuola che a prima vista apparivano come tracce di uso abitativo. Certo, mai avrei immaginato che ad abitarci fosse l’ex Sindaco Macci!
Proprio quel Sindaco che, dopo anni di cause intentate dal Comune di Priverno per riavere quella struttura occupata abusivamente da un pastore del luogo, nel 2005 aveva assistito allo sfratto dell’occupante e si era visto riconsegnare il bene pubblico dal Giudice che così aveva sancito definitivamente che quell’edificio e il terreno sul quale esso insiste erano di proprietà del Comune di Priverno. L’inquilino di oggi è sempre lo stesso Sindaco che, il 5 giugno 2012 aveva deliberato attraverso la sua Giunta l’approvazione dello schema di transazione per la cessione dell’ex scuola rurale, come se esistessero ancora dubbi sul fatto che il Comune ne fosse proprietario. A dire il vero, l’operazione si consumò tra il silenzio dell’intera compagine amministrativa, maggioranza e minoranza comprese, e nel chiuso di un ufficio comunale, dove, dopo anni di lotta e di risorse investite da parte del Comune per rientrare in possesso di quel bene, esso fu ceduto ai Signori Tozzi di Frosinone, alcuni degli eredi degli antichi proprietari del terreno espropriato, che dopo 60 anni, nostalgicamente, ne reclamavano il possesso. E per soli 16 mila euro i Sig. Tozzi furono accontentati, con una cessione quantomeno anomala e frettolosa, senza che nessun cittadino attraverso un bando pubblico avesse potuto tentare l’acquisto e, soprattutto, senza che il Comune avesse potuto esperire la forma migliore per ricavarne un vantaggio superiore, dovendosi così accontentare delle classiche 4 caciotte, sufficienti solo per ricoprire una piccola parte delle spese sostenute in anni di dibattimenti legali per riavere lo stabile.
Chi conosce quel luogo sa bene che il suo valore è sicuramente superiore. In molti, credo, desidererebbero abitare in un posto immerso nella macchia mediterranea, con una vista sul Circeo bella da togliere il fiato e con tutti i servizi pubblici, di cui c’è bisogno per vivere comodamente. Ma evidentemente non i Sigg. Tozzi che, appagato il sentimento nostalgico, avevano poi ceduto, solo dopo qualche settimana e alla stessa somma, il trofeo appena conquistato alla Società “Commare s.r.l.”, già nota per essere il gestore dell’Albergo di Fossanova, anch’esso interessato da qualche dubbio circa la regolarità dell’affidamento, la cui verifica è stata affidata dalla Giunta Delogu ad un legale.
Tornando alla ex scuola, mi chiedo come sia stato possibile che il suo attuale inquilino non abbia considerato che la sua casa in realtà è ancora una scuola, anche se i lavori di ristrutturazione ne hanno modificato in parte la natura strutturale. Resta il fatto rilevante che quella era ed è una scuola e quindi non può essere abitata da nessun privato cittadino almeno fino a quando non ne venga cambiata la destinazione. Operazione che, voglio sperare, non venga fatta solo per sanare un abuso o per soddisfare i desideri di un privato cittadino. Quel sito, secondo le amministrazioni del passato, doveva diventare un centro di accoglienza per persone disagiate e spero che questo potrà ancora avvenire.
Di certo oggi abbiamo il provvedimento del Commissario Prefettizio che ordina la demolizione e il ripristino della situazione ex ante. Oltre a ciò, però, resta l’esigenza di capire, così come ho richiesto al Commissario, se la cessione sia stata regolare e se il Comune abbia subìto qualsivoglia tipo di danno. Solo di fronte a un’operazione di completa verità restituiremo ai cittadini quello che simbolicamente la scuola di Campo al Pozzo oggi rappresenta, ovvero la difesa della giustizia e della buona amministrazione”.

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