Roccasecca dei Volsci e l’acqua è un binomio ultimamente difficoltoso. Dopo tre giorni di carenza quasi totale, un black out ha ieri riportato a secco i ribinetti in località Lucerna. I tecnici di Acqualatina sono dovuti intervenire nuovamente. Proprio sul rapporto tra Acqualatina e Amministrazione tuona però il consigliere di opposizione Antonio Casconi che nota: “L’affare dell’Acqua rende spesso o quasi sempre ciechi. Mi riferisco ad Acqualatina spa il cui “comitato d’affari” è scelto dai partiti politici, in particolare FI e PD. Gli interessi che si aggirano intorno a questa Società, dove il Comune di Roccasecca dei Volsci e i Comuni dell’ATO 4 sono soci per la parte pubblica, sono enormi. Basti pensare che, per il rinnovo del Comitato Direttivo di Acqualatina, sono state già sfiduciate e sono cadute le Amministrazioni di Terracina e di Latina. Questa operazione è stata possibile grazie all’accordo tra Fazzone e Moscardelli, due “onorevolissimi” componenti della Commissione Antimafia. Ripetiamo ancora una volta l’esito del referendum che ha stabilito che l’acqua è un BENE PRIMARIO PUBBLICO, sul quale non possono essere fatte operazioni di lucro, e, invece, questo ci sembra proprio lo scopo primario della Società Acqualatina spa. Che una Società privata segua il criterio del profitto appare, per grandi linee comprensibile, ma quando questa società ha il 51% di capitale pubblico, ossia i Comuni che lo compongono, allora le cose dovrebbero cambiare. E’ quello che, purtroppo, l’Amministrazione Comunale di Roccasecca dei Volsci nella persona del Sindaco Barbara Petroni (e/o il suo delegato) non ha capito o finge di non capire. Sono ormai passati molti giorni da quando, prima alcune frazioni (Fornace, Lucerna, Casini, Serroni) e adesso anche il centro abitato non hanno acqua. Rubinetti a secco! Questa è un’Amministrazione Comunale che non difende gli interessi dei Cittadini ma di Acqualatina, dal momento in cui ha votato: 1) l’aumento del costo a metro cubo dell’acqua; 2) ha tollerato l’imposizione del pagamento del deposito cauzionale; 3) ha tollerato che i debiti di alcuni Comuni vengano ripartiti su tutti i Comuni appartenenti alla Società quindi anche su Roccasecca dei Volsci; 4) ha accettato che il ripianamento del debito di Acqualatina, diecimilioni di €. circa, venga spalmato sulle bollette degli utenti per i prossimi dieci anni. Questi Amministratori si sono prestati al ricatto di Acqualatina per opportunità politica e/o per ritorno “personale”, senza tener conto delle esigenze e dei diritti dei Cittadini che pure li hanno delegati a rappresentarli. Sul piatto della bilancia Acqualatina aveva promesso di effettuare investimenti per lavori sulla rete comunale per circa duecentomila €. La convinzione di quanto detto sopra è rafforzata dal comportamento tenuto dall’Amministrazione Comunale in occasione della discussione di una mozione-diffida contro Acqualatina presentata dall’opposizione comunale. Mozione che è stata rigettata all’unanimità da tutti i Consiglieri di maggioranza compreso colui che è dipendente di una società collegata ad Acqualatina. Sarebbe stato più corretto che questo consigliere non partecipasse. Ecco la verità sul coraggioso comportamento dell’Amministrazione Comunale di Roccasecca dei Volsci a difesa dei Cittadini. E come diceva ai Cittadini un altro Sindaco di “sinistra” di Roccasecca che ha fatto parte del Consiglio Direttivo di Acqualatina: mettetevi l’autoclave e il problema è risolto”.
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