In Italia di solito si cerca di stanare gli assenteisti cronici della Pubblica Amministrazione, dipendenti che cercano di lavorare il meno possibile cercando comunque di guadagnare3 come se lavorassero. A Sezze invece, stando ad un’attenta analisi realizzata dai Grillini e illustrata questa mattina dal portavoce Damiano Risi, accade l’esatto contrario, all’interno delle commissioni consiliari, che lavorano anche troppo rispetto a quanto dovrebbero, con un aumento esponenziale di costi per la collettività. Dall’analisi del Meetup setino si evince, infatti, che nel 2014 le 6 commissioni (escluse quella dei Servizi Sociali, i cui verbali non sono pubblicati sul sito istituzionale, e quella dei Capigruppo) si sono riunite la bellezza di 245 volte, per una spesa totale di quasi 80.000€ (se si considerano anche i consigli comunali), mentre le indennità previste in Bilancio arrivano a 110mila. Quello che però i Grillini vogliono sottolineare non è l’avanzo di 30mila euro del quale si occuperà la Magistratura dopo l’esposto presentano qualche settimana fa, ma la reale utilità delle stesse commissioni consiliari permanenti. Nell’analisi dettagliata si legge che almeno 160 di queste assemblee si sarebbero potute evitare, con riunioni che non parlano di nulla, che vengono rimandate per mancanza di numero legale (dopo aver fatto l’appello e intascato, quindi, il gettone di presenza di 22, 21€). Il nodo cruciale è rappresentato anche dagli aggregati, consiglieri che non fanno parte di una commissione (formata da 5 membri), ma che alla fine partecipano e intascano il gettone. La classifica dei consiglieri “presenzialisti” vede in testa il consigliere Paolo Rizzo (203 presenze su 245 commissioni convocate), seguito da Zarra, Di Palma, Piccolo e Di Pastina. A chiudere la classifica il consigliere Giorgi con sole 2 presenze, ma con il paradosso di averle realizzate da aggregato, in quanto (ad eccezione della Capigruppo) non fa parte di alcuna commissione. A guidare la classifica degli aggregati, invece, troviamo Roscioli, seguito da Zarra e Grenga. Nell’analisi dei lavori delle commissioni i Grillini si sono fermati sul alcune assurdità, come ad esempio dei verbali approvati con date sbagliate (2016 invece che 2014), o a riunioni convocate per approvare verbali che poi non vengono portati costringendo a rinviare la seduta: “Devono immediatamente restituire le indennità prese e rinunciare alle prossime – ha concluso il portavoce del Meetup setino – oltre a rispondere di altri eventuali reati che saranno la Magistratura e la Corte dei Conti a quantificare”. Un autentico terremoto.
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Simone Di Giulio




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