La delibera di giunta n. 12 del 13.03.2015, con cui il Comune si è impegnato a pagare la somma di € 1.250,00 per presunti danni causati ad una cittadina da una perdita della rete fognaria pubblica a fronte di una richiesta risarcitoria di 25mila euro, diventa nuovo motivo di polemica tra opposizione e maggioranza. L’amministrazione è giunta a tale accordo che riduce di 20 volte la cifra richiesta, riconoscendo alcune responsabilità per interventi effettuati in passato. Non di questo avviso i quattro di opposizione. Mastracci, Napoleoni, Corsi e Polidoro sostengono infatti: “Che il nostro primo cittadino non avesse ben chiaro il rapporto intercorrente tra il nostro Comune e Acqualatina era saltato ai nostri occhi quando qualche mese fa aveva pubblicato un ordinanza con la quale richiedeva al Gestore di intervenire per un nuovo tratto fognante nel nostro centro storico, Via dei Villici, salvo poi revocare la stessa ordinanza in quanto la zona dove si richiedeva l’intervento era privata e non era di certo compito di Acqualatina provvedere a tale intervento. In quella circostanza il nostro gruppo di minoranza preferì non intervenire per evitare ulteriori polemiche pensando ad un errore corretto in corsa senza conseguenza se non una magra figura. Di fronte a questa delibero però non possiamo tacere. Tutto farebbe pensare ad un’ottima scelta che ha fatto risparmiare soldi al nostro Ente ma in realtà si è assistito, a nostro parere, ad un grave errore di valutazione i cui effetti si riverbereranno sulle casse comunali. In effetti, sin dalla notifica dell’atto di citazione e nominato il nostro legale, ci è sembrato chiaro che la Signora avesse erroneamente chiamato in causa il nostro comune in quanto sin dal 2001 il servizio idrico e la gestione della rete fognaria pubblica, viene gestita da acqua latina e quindi, qualora la nostra concittadina avesse dimostrato un qualunque danno (cosa difficile visto che i presunti danni risalgono al 2005) l’unico soggetto responsabile sarebbe stato Acqualatina. Si continuano a fare delle scelte alquanto discutibili e superficiali che comportano conseguenze negative ed evitabili sulle sempre più esigue cassi comunali. Molte volte viene chiesto alla minoranza di collaborare con l’attuale maggioranza per il bene comune ma al contrario delle dichiarazioni di facciata, nessuno ha il buon senso di confrontarsi”.
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