Le indagini ed i primi arresti stanno facendo emergere un modo di operare all’interno del Tribunale di Latina molto preoccupante. Le indagini che hanno portato all’arresto del Giudice Lollo, di alcuni professionisti e di altri soggetti vicini al tribunale di Latina, ha portato ad una profonda riflessione all’interno del Partito Democratico, sia a livello locale sia a livello nazionale, con gli intervento del senatore Claudio Moscardelli e della deputata Sesa Amici. A voler intervenire sulla delicata questione è stata anche Cristina Semeraro, Responsabile Sicurezza e Legalità della segreteria comunale del Pd di Latina che afferma: “Si è verificato un caso non solo rilevante per la città di Latina, ma anche doloroso poiché vede coinvolti rappresentanti di quegli organi che sono chiamati a giudicare reati e a difendere i cittadini ed il territorio dal loro verificarsi. Ci si augura che la parte buona delle stesse istituzioni colpite continui a combattere e, nello specifico, ad individuare le responsabilità di queste azioni delittuose infliggendo le giuste pene, affinché possa servire da deterrente per future reiterazioni e riconfermare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni stesse. Il Partito Democratico – conclude Semeraro -, a tutti i livelli, si sta schierando a favore della parte buona. Di quei magistrati che, ogni giorno, subiscono minacce a causa delle scomode verità su cui stanno indagando. Ultima testimonianza di vicinanza, in ordine di tempo, è stata quella dimostrata al Giudice Lucia Aielli. Noi giovani del PD continueremo a credere in un futuro di giustizia e di verità. Questa brutta vicenda testimonia che c’è del marcio ma c’è anche chi lavora per eliminare il brutto dalle istituzioni importanti come lo è il Tribunale di Latina”.
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