Il Consiglio Comunale di Sezze si è espresso favorevolmente e all’unanimità dei presenti in favore dell’istanza per chiedere il riconoscimento di Luigi Di Rosa come vittima del terrorismo. La richiesta è stata formulata dal sindaco Andrea Campoli. L’istanza verrà indirizzata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al premier Matteo Renzi, al Ministro dell’Interno Angelino Alfano e ai presidente di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso e servirà a chiedere di reinquadrare dal punto di vista storico i fatti avvenuti a Sezze nel maggio del 1976 e che portarono all’omicidio del giovane 19enne Luigi Di Rosa. E’ lo stesso sindaco Andrea Campoli a perorare le ragioni della causa ricordando che già nel 2010 la famiglia del giovane ha avanzato un’istanza al Ministero dell’Interno senza però trovare accoglimento. “Quell’istruttoria però – argomenta Andrea Campoli – ha fatto riferimento sulla sentenza con cui la magistratura ha punito i colpevoli dell’accaduto. Quella sentenza pronunciata in piena strategia della tensione, era però ‘viziata’, mancò volutamente di riferimenti al terrorismo. Non riconoscere l’omicidio Di Rosa come terrorismo è lesivo alla memoria del giovane e di tutta la collettività. Chiedo quindi al consiglio di unirsi alla mia richiesta, dopo che ne ho fatte altre, presentando un’istanza sostenuta dal Consiglio Comunale in rappresentanza di un’intera comunità che chiede il giusto riconoscimento”. La votazione è unanime e anzi, a sostegno arrivano anche le considerazioni del consigliere Remo Grenga: “Non può non essere riconosciuto come atto eversivo della democrazia sparare dei colpi in mezzo alla folla. Perché allora siamo stati ospiti in Senato in una cerimonia di commemorazione delle vittime del terrorismo?”. Dopo il consigliere più giovane ha perorato la causa quello più anziano Titta Giorgi: “Nella recente manifestazione di Brescia cui ha preso parte la presidente della Camera Laura Boldrini, Luigi Di Rosa è stato riconosciuto vittima del terrorismo. Lo Stato assuma un’unica linea in merito a questa vicenda”.
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