Aprirà ufficialmente le porte domani, 14 novembre, Gastronomica, il salone agroalimentare pontino che dopo il successo dello scorso anno, in questa seconda edizione ha prolungato a cinque le giornate dedicate alla manifestazione. L’iniziativa, nata all’interno della sezione alimentare di Unindustria, è stata subito sposata da Expo Latina che ha creduto sin da subito al progetto. Una fiera-evento che vuole da una parte sviluppare il business tra le aziende, rendendo più agevole l’accesso delle imprese al mercato e dall’altro promuovere i prodotti tipici del territorio. Unindustria quest’anno avrà un ampio spazio dedicato all’interno della fiera, nel quale saranno presenti dodici aziende: Desco, Pallini, V.G. Villa Gianna, Dolcipp Antica Norba, Abbott, Azienda Agricola Coletta Filomena, Le Fornarine, Lo Cicero Ape D’oro, Cipriani Tartufi, Fattoria De Luca, Latinassicura, Centro Europeo Studi Manageriali, Parolin Arredo Service, De.Mar., Gal Terre Pontine nel cui stand espongono Azienda Agricola Campa, Cooperativa Baselice, Azienda Agricola Iannotta, Impresa Agricola Leoni. “Gastronomica rispecchia a pieno la linea da sempre adottata dalla nostra Associazione – dichiara Marco Serafini, Vice Presidente della Sezione Alimentare di Unindustria – e cioè quella di essere il più vicini possibile alle imprese, soprattutto in un settore, come quello agroalimentare, sul quale poggia una buona fetta dell’economia della provincia di Latina. Sull’agroalimentare, in effetti, l’Associazione sta puntando molto, cercando di sviluppare importanti progettualità che possano facilitare lo sviluppo del sistema economico e favorire la ripresa della crescita. Tra queste progettualità va sicuramente citato il progetto “Pharma Food – Cluster della Salute”. Esso si pone l’obiettivo di realizzare un’indagine sulla riorganizzazione dei sistemi produttivi locali agro–industriale e chimico–farmaceutico della provincia di Latina, una fotografia di una realtà produttiva provinciale in progressivo mutamento, sia per effetto dei cambiamenti sul piano internazionale, sia per effetto dei recenti adeguamenti normativi che ha individuato nelle smart specialisation strategy una serie di strategie d’innovazione, flessibili e dinamiche, concepite a livello regionale ma valutate e messe a sistema a livello nazionale. Il progetto “Pharma Food – Cluster della Salute” – conclude Serafini -si inserisce in un programma progettuale più ampio e che riguarda: il “Change Management”, finalizzato a fornire ai managers delle imprese chimico-farmaceutiche gli strumenti concettuali per affrontare i profondi cambiamenti gestionali ed organizzativi in atto nel settore; il progetto “EMAS APO” che si pone come strumento di certificazione ambientale delle attività produttive del Sistema locale chimico-farmaceutico del Lazio Meridionale ed il progetto “Supply Chain” come momenti formativi e di condivisione di sinergie tra i managers delle aziende del settore”.

