Giuseppe Maurizi è il primo militare setino a ricevere la Medaglia d’Onore dedicata agli Internati Militari Italiani. Il riconoscimento è stato consegnato mercoledì 23 settembre, nella Sala conferenze della Facoltà di Economia del Polo Pontino dell’Università “La Sapienza” di Roma, ai figli Rita e Antonio Maurizi, quest’ultimo sindaco di Sezze negli anni Novanta.
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La cerimonia, alla presenza del prefetto di Latina Vittoria Ciaramella e delle autorità civili, militari e religiose, ha visto la consegna delle prime Medaglie d’Onore ai discendenti degli Internati Militari Italiani della provincia pontina. Tra i decorati anche l’artigliere Giuseppe Maurizi, aprendo un percorso che in futuro dovrebbe portare ad altri riconoscimenti per i militari setini internati.
Per questo è stata già avviata una rete di contatti tra i discendenti, con l’obiettivo di fornire informazioni utili sulla documentazione da trasmettere alle autorità competenti.
Il tema della memoria degli Internati Militari Italiani aveva visto nei giorni precedenti anche la partecipazione istituzionale della città. Venerdì 18 settembre il sindaco Lidano Lucidi, in rappresentanza di Sezze, era stato invitato alla Camera dei deputati alla cerimonia ufficiale “Il coraggio e la consapevolezza del rifiuto”, organizzata per ricordare i 650mila Internati Militari Italiani che rifiutarono di aderire al nazifascismo.
All’iniziativa hanno partecipato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, le più alte autorità civili, militari e religiose e l’ambasciatore tedesco in Italia Thomas Bagger. Il programma è stato aperto dal presidente della Camera Lorenzo Fontana, seguito dal vicepresidente Giorgio Mulè, primo firmatario della legge numero 6 del 2025 che ha istituito la Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale.
Durante la cerimonia è stato proiettato in anteprima il documentario “Baracke 13. IMI: il rifiuto di porsi al servizio degli invasori”, curato dall’Istituto Italiano di Cultura di Berlino. L’attore e conduttore Cesare Bocci ha poi letto alcuni brani tratti dagli scritti e dai diari degli internati, mentre Giuseppe Zeno è intervenuto in qualità di protagonista della fiction Rai dedicata a Giovannino Guareschi, “Non muoio neanche se mi ammazzano”.
In chiusura il professor Luciano Zani, a nome del Comitato interassociativo ANEI, ANED e ANRP, ha tracciato un bilancio del primo anno trascorso dall’istituzione della Giornata, richiamando anche l’Albo d’Oro istituito dal Comune di Sezze per ricordare i 299 militari setini coinvolti nelle vicende successive all’armistizio dell’8 settembre 1943.
L’iniziativa alla Camera è stata realizzata in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Berlino, l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino e l’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia di Roma.




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