È stato firmato nei giorni scorsi, tra Cesare Patrone, Capo del Corpo forestale dello Stato, e Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia, il protocollo d’intesa per il coordinamento delle indagini nei procedimenti per reati di criminalità organizzata, che fa seguito a quello sottoscritto nel 2012, ora rinnovato alla luce dei positivi risultati ottenuti, afferma il dirigente locale dell’Ugl di categoria Flavio Di Lascio. Col nuovo protocollo, si intenderà implementare il modello organizzativo adottato nella prima fase. L’accordo prevede la collaborazione in tema di lotta agli illeciti nell’ambito dello smaltimento illegale dei rifiuti, nonché di sicurezza agroalimentare, di contrasto ai crimini ambientali, anche mettendo a disposizione tecnologie e strumentazioni avanzata. Le strutture del Corpo forestale dello Stato che saranno principalmente coinvolte sono il Nucleo Investigativo Centrale di Polizia Ambientale e Forestale (NICAF), le Sezioni Regionali di Analisi e i Nuclei Investigativi Provinciali di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) che saranno progressivamente coinvolti presso le Direzioni Distrettuali Antimafia. Il Nucleo Investigativo Centrale Ambientale e Forestale (NICAF) svolgerà la funzione di raccordo info-investigativo con gli altri nuclei centrali e territoriali del Corpo, relazionandosi costantemente con la Direzione Nazionale Antimafia. Purtroppo negli ultimi anni la mano della criminalità organizzata si è sempre più allungata sul business dei rifiuti e sulla contraffazione dell’agroalimentare e questo tipo di sinergia tra istituzioni incrementerà il già grande lavoro di prevenzione e repressione dei reati connessi, conclude Di Lascio.
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