A Roccasecca dei Volsci si torna a parlare – inevitabilmente con fare polemico – della chiusura dei due ponti sull’Amaseno: l’uno allo svincolo di Priverno della Frosinone – Mare e l’altro nei pressi dell’ex lavaggio della rena in località Mole Abbadia. Questa volta sulla questione tornano i consiglieri comunali di opposizione nel civico consesso rocchigiano, Luigino Mandatori, Antonio Casconi, Domenico Pietricola e Ovidio Casconi. E lo fanno, perché – a loro dire – sarebbero stati accusati proprio loro di essere “i responsabili del mancato termine dei lavori” a seguito dei loro esposti. I quattro partono con una cronistoria di “fatti e responsabilità”. Nel mese di giugno 2011 – scrivono in una nota – il Comune di Priverno, in qualità di capofila tra i Comuni di Priverno/Roccasecca, ha appaltato alla ditta Simar Appalti i lavori di ampliamento dello svincolo in località Fornace per un importo di 2.137.000 euro, che dovevano terminare in 195 giorni solari, non tenendo conto delle prescrizioni stabilite in conferenza dei servizi nel 2008, che prevedevano l’eliminazione di diverse interferenze tra cui la linea elettrica di 20.000 Volt che sovrapassa il ponte, interessato dai lavori. Premesso ciò – sono sempre i quattro consiglieri di opposizione a parlare – in ottemperanza alle leggi vigenti, il progetto per essere appaltato deve essere cantierabile, e più precisamente, devono essere risolti i problemi ostativi che impediscono la realizzazione delle opere, al fine di evitare ritardi e danni all’utenza e nel contempo l’aumento dei costi. Alla data odierna – e qui Antonio Casconi, Domenico Pietricola, Luigino Mandarori e Ovidio Casconi entrano dettagliatamente in medias res – “ci risulta che i lavori siano fermi a causa della presenza della predetta linea elettrica poiché, per grave negligenza, le amministrazioni comunali di Roccasecca dei Volsci e Priverno” non avrebbero “ancora richiesto i permessi per variare il tracciato alla linea nel punto di attraversamento del fiume”. Altra puntualizzazione. I quattro contestano la chiusura “repentina e inopportuna” del ponte di Accornero, da parte del sindaco, qualche mese fa, perché avrebbe “aggravato e isolato una consistente zona del territorio, compromettendo ulteriormente la circolazione e la viabilità dei mezzi, delle persone e degli animali”. Infatti, a giudizio di Casconi, Ovidio e Antonio, Mandatori e Pietrticola, sarebbe stato “sufficiente limitare il transito alle autovetture e ai pedoni”.
Mario Giorgi
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Massimo Ceccarini nuovo presidente provinciale di Confesercenti
SERMONETA | Il turismo sempre più digitale con la mappa touch, palmari e qr code
GAETA | La città celebra l’82° anniversario della Liberazione: il ricordo delle vittime e l’impegno per un futuro di pace


