Le tasse sono aumentate al contrario i servizi diventano sempre meno efficienti. Quella che può sembrare la più populista delle affermazioni è invece un teorema dimostrato dal gruppo consiliare e movimento politico culturale “Tocca alla Rocca” che ha realizzato uno studio sui dati riguardanti la pressione tributaria nel comune di Roccagorga. A condurre l’approfondimento è Luigi Ettorre che spiega: “Dal 2010 ad al 2014 mediamente ogni cittadino versa a livello comunale circa 61 euro in più in termini di pressione tributaria complessiva. Ciò significa che in una famiglia di quattro persone sono mediamente 240 euro in più. Questo dato diventa ancora più impressionante se si parla dei soli tributi versati all’ente e la differenza dal 2010 al 2014 diventa di 124 euro a persona e 322 euro a famiglia. Capiamo meglio quale è l’assunto del ragionamento: La pressione tributaria che si calcola con la somma totale delle entrate divisa per il numero di cittadini, è suddivisa, dal gruppo “Tocca alla Rocca” in pressione tributaria locale facendo riferimento ai tributi versati all’ente ovvero le imposte contenute nella IUC, come Tasi, Tari e Imu, alle quali si aggiungono le entrate del’ Irpef e altre piccole imposte locali come la tassa sul suolo pubblico. Per pressione tributaria complessiva si fa riferimento alla sommatoria delle imposte comunali con i tributi speciali versati alla stato che rientrano nelle casse dell’ente attraverso il fondo di riequilibrio. In tal senso, fanno notare per voce di Ettorre, quelli di Tocca alla Rocca, il quadro che emerge dalla comparazione tra il 2010 e il 2014 è più o meno questo: nel consuntivo 2010 sono entrati nelle casse dell’ente 933.000,00 mila euro dai tributi locali e 897.000,00 mila euro dal fondo di riequilibrio per una spesa media a cittadino di 384 euro, mentre nel 2014 si prevede di incassare dai tributi locali 1.521.162,00 mila euro e 603.000,00 mila euro dal fondo di riequilibrio per una spesa media di 445 euro a persona”. Ma quale è la contropartita di questo innalzamento delle tasse? E’ tutto frutto di un andamento generale oppure i conti del comune potrebbero essere amministrati meglio ? A queste domande arriva la risposta politica di Francesco Scacchetti, ex candidato sindaco e capogruppo di Tocca alla Rocca: “A nostro parere, un’amministrazione, ogni buona amministrazione, opera su due fattori fondamentali che favoriscono la crescita di un paese: la qualità della vita generale e la riduzione della pressione tributaria. Nel primo caso la valutazione richiede l’analisi di una serie di fattori diversi tra loro, come l’organizzazione dell’ambiente sia urbano che extraurbano, l’esistenza o meno di luoghi di aggregazione sia sportivi che culturali, la possibilità di riscontrare occasione di lavoro e quindi il benessere economico complessivo dei cittadini. Su questo versante, per quanto ci riguarda, ravvisiamo una situazione d’emergenza nel senso che registriamo: centri sportivi chiusi come la Piscina, aree attrezzate abbandonate come il parco boschetto o quella adiacente al centro anziani, nessuna politica turistico culturale di ampio respiro con un Ostello in perdita costante, una visione del centro storico improduttiva e caotica con una piazza sempre piena di smog, occasione di lavoro assegnate con “troppa” parzialità e senza garantire un ben che minimo valore di pari opportunità tra i cittadini”.
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