La maggioranza, nell’ultimo consiglio comunale ha bocciato un emendamento dell’opposizione che riguardava l’impegno da parte dell’ente a cofinanziare le spese sostenute dai cittadini che subirono danni nell’ottobre 2013 in seguito alla bomba d’acqua da cui scaturì una sorta di alluvione. A presentarlo è stata l’opposizione rappresentata dal gruppo di Priverno Città (Fabio Martellucci, Pierantonio Palluzzi, Stefania De Santis e Roberto Federico), che ora specificano: “Abbiamo proposto di istituire un fondo spese di cinquantamila euro da destinare al cofinanziamento di spese sostenute dai cittadini che hanno subito danni a seguito dell’alluvione del 2013”. L’evento alluvionale dell’ottobre 2013 sottopose a dura prova porzioni importanti del territorio comunale e numerose famiglie di privernati che subirono ingenti danni. A seguito dello stesso evento il Comune di Priverno chiese il riconoscimento dello stato di calamità naturale e sottopose ai cittadini l’opportunità di attivare richieste di indennizzo per i danni subiti. Alla luce di ciò la nota del gruppo Priverno Città specifica: “Ad oggi il fondo della Regione Lazio parrebbe privo di copertura economica e quindi con il presente emendamento si chiedeva l’istituzione di un fondo attraverso il quale almeno restituire ai cittadini i soldi spesi per la predisposizione della relativa perizia giurata e, seppur parzialmente, indennizzare i concittadini che hanno subito danni rilevanti”. Dall’opposizione arriva non solo la proposta ma anche la spiegazione tecnica su come reperire le risorse: “La spesa trova copertura nella diminuzione di pari somma dal Fondo per oneri straordinari della gestione corrente stanziato per 932mila euro, aumentato di più di 800mila euro rispetto al precedente e spostando la stessa cifra per il rimborso che abbiamo proposto”.
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