Non c’è due senza tre e anche nel confronto aspro a suon di comunicati tra Gina Cetrone e Angelo Delogu, arriva il terzo atto. A scriverlo, come il primo, l’ex consigliere regionale Cetrone, non soddisfatta dalla risposta del sindaco di Priverno. In una nuova nota la Cetrone afferma: “Nulla è arrivato dalla vicenda legata al suo stipendio di 2700 euro mensili e della presunta beneficienza che da tale somma ne riceverebbero alcuni beneficiati. Nulla è arrivato dalla domanda sui veri risparmi del personale. Nulla è arrivato sulla reclamata vicenda dei lavoratori socialmente utili, e delle eventuali strategie che Egli pose in campo per non lasciarli (com’è stato) sul lastrico. Nulla è arrivato rispetto alla posizione dell’architetto “macciano” che doveva rimane soltanto 5 mesi per giungere alla pensione, e invece è ancora a deambulare nelle stanze degli uffici tecnici comunali. Nulla è infine arrivato rispetto al comico avviso pubblico per l’assunzione nello staff del sindaco”. Non solo, ma la Cetrone trova pure nuove argomentazioni d’attrito: “C’è poi l’altra farsa vicenda di un lavoratore “Portavoce” che è stato ingaggiato a costo zero. Ovvero lavora senza retribuzione. A tal proposito sarebbe opportuno conoscere cosa ne pensa l’Ordine dei Giornalisti. Oppure apprendere il parere degli organi di previdenza e soprattutto se il soggetto è assicurato, nel momento in cui il suo lavoro implica la frequentazione delle stanze del palazzo comunale. Ma questi evidentemente sono argomenti di poco conto”. Poi la Cetrone rigetta al mittente le accuse mosse da Delogu: “Il sindaco di Priverno per muovere al contrattacco e non avendo seri argomenti rianima la scabrosa e scioccante vicenda che ha portato alle dimissioni di Renata Polverini. Ebbene, la sottoscritta non è stata neanche sfiorata dalle molteplici indagini della magistratura, e non ha mai dato copertura ad un qualsivoglia atto in odore di illeggibilità”. Infine chiude l’intervento con due appunti: “La sottoscritta parla e censura democraticamente le parti politiche da libera cittadina. La seconda riguarda la dottoressa Bilancia: per me persona adatta politicamente e umanamente, capace di portare in dote al Comune di Priverno un governo all’altezza delle attese della cittadinanza”.
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