Dello strano caso del conferimento rifiuti da parte di operai di Roccasecca dei Volsci in un compattatore posteggiato a Maenza e che svolge il servizio per l’Azienda Speciale di Roccagorga Vola, si stanno occupando le forze dell’ordine, nello specifico i Carabinieri di Maenza che hanno riportato il caso al Comando di Terracina. Avremmo voluto attendere per garantire riserbo alle indagini e non interferire, ma ora che la notizia è diventata di dominio pubblico, proviamo ad analizzare quello che potrebbe rivelarsi un vaso di Pandora. Il fatto ‘incriminato’ è in conferimento di rifiuti provenienti dal comune di Roccasecca dei Volsci e operato da un camioncino della nettezza urbana comunale, con su due operai di Roccasecca, presso il compattatore dei rifiuti utilizzato per il servizio di raccolta a Maenza e che era parcheggiato nel piazzale di San Rocco a Maenza, proprio sulla via della Caserma dei Carabinieri, con a bordo un operaio di Maenza. Il Servizio di raccolta di rifiuti di Maenza però, dal 1 luglio, prima con ordinanza e da qualche settimana finalmente con un contratto, è svolto dall’Azienda Vola, ente strumentale del comune di Roccagorga. Questo quanto accaduto mentre le indagini in corso sono tese a verificare la regolarità dell’operazione, la tracciabilità della stessa attraverso documentazione, e responsabilità (se ci sono) delle varie componenti della vicenda. In merito sono state infatti condotti interrogatori, raccolte dichiarazioni spontanee, documentazioni e altro materiale ancora al vaglio degli inquirenti. L’argomento in questione, comportando anche capitoli di spesa pubblica relativi allo smaltimento degli stessi rifiuti, potrebbe avere ripercussioni anche serie e quindi le parti continuano a mantenere il più stretto riserbo in merito.
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